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Foto d'archivio

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Chiazze sospette nel fiume: cresce l’allarme tra i residenti

Sale la preoccupazione nei paesi bagnati dal fiume Chiese, dove l’anno passato si sono sviluppati i batteri poi considerati all'origine dell’epidemia di polmonite e legionella che ha colpito il Bresciano

Ancora chiazze sospette e maleodoranti nel fiume Chiese, già vettore di diffusione dei batteri all’origine dell’epidemia di polmonite batterica che ha colpito il Bresciano tra l’estate e l’autunno del 2018: centiania di persone contagiate e 7 vittime, di cui tre per un'infezione causata dalla legionella.

Un’emergenza senza fine, dunque: il corso d’acqua che attraversa numerosi comuni della nostra Provincia è una bomba batteriologica pronta ad esplodere con l’imminente arrivo della prima vera ondata di caldo del 2019.

Tre gli episodi che fanno preoccupare, e non poco visto quanto accaduto l’anno passato: nei giorni scorsi all’altezza del ponte Borgosotto di Montichiari sono comparse grosse chiazze marroni piuttosto maleodoranti. Ad Acquafredda, in prossimità della diga, il fiume si è invece coperto di una sostanza schiumosa e biancastra. Infine si segnala lo svernamento di sostanze organiche provenienti da uno scarico a Calcinatello.Una situazione non proprio idilliaca.

Primi campanelli dall’allarme e l’estate è appena cominciata: si temono le conseguenze, soprattutto in previsione del fisiologico abbassamento del livello del fiume nelle prossime settimane. 

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