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I furbetti del fisco: redditi nascosti per 200 milioni di euro

Le Fiamme Gialle hanno scovato a Brescia e provincia 47 sconosciuti al fisco e 37 "falsi poveri": redditi evasi per 200 milioni di euro e 40 milioni di IVA

Nel 2013 verranno messi in campo complessivamente dall'Agenzia delle Entrate 1,6 milioni di controlli fiscali, tra verifiche automatiche e accertamenti. E' quanto risulta dalla bozza del piano annuale, che punta a recuperare in un anno 10,2 miliardi di euro, effettuando inoltre 800mila verifiche sul "classamento" degli immobili, allo scopo di verificare se si pagano le tasse sulla giusta base imponibile.

Gioielliere bresciano
nasconde al fisco 1.400.000 euro

A Brescia e provincia, invece, secondo i dati forniti dal comandante provinciale della Guardia di Finanza, il colonnello Bonifacio Bertetti, lo scorso anno sono state scoperte 46 persone, tra imprenditori, liberi professionisti e artigiani, completamente sconosciuti al fisco, che avevano nascosto redditi per circa 200 milioni di euro, evadendo così 40 milioni di IVA.

Non solo. Nei primi 5 mesi del 2013, le Fiamme Gialle hanno già scovato 37 "falsi poveri", ovvero persone che usufruivano di agevolazioni, come l'esenzione dalle tasse universitario o dai ticket sanitari, pur non avendone il diritto.

Nei controlli su ricevute e scontrini fiscali, inoltre, su 2.182 verifiche sono riscontrate irregolarità nel 36% dei casi mentre, tra riciclaggio e movimenti illegali, a seguito di 258 controlli è emerso un giro illecito di denaro ammontante a 24 milioni di euro.

Come emerge da questi dati, l'evasione fiscale è la piaga principale non solo di Brescia ma dell'intera penisola: contrastarla dovrebbe essere la priorità principale di ogni Governo, a maggior ragione in un momento di crisi economica.

Complessivamente, in Italia l'evasione del 2012 è stata stimata, secondo alcuni studi, in circa 120 miliardi di euro  (media di 2000 euro a persona), il cui recupero totale garantirebbe l'azzeramento dell'intero debito pubblico in soli 16 anni. Ben vengano, dunque, i controlli a tappeto effettuati nella nostra provincia, sperando che anche Roma e il resto del Belpaese non siano da meno. Certo, avere al governo Berlusconi che, come confermato nel processo d'appello sui diritti Mediaset, ha truffato al fisco 17.5 miliardi di lire nel 2000, 6.6 milioni di euro nel 2001, circa 4 milioni nel 2002 e circa 2 milioni nel 2003, non si può dire che aiuti.

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