Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Una nuova specie di falena infesta i vigneti del Nord Italia

La Antispila oinophylla, originaria del Nord America, sta infestando i vigneti del Nord. Si ciba di foglie di uve Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Moscato. Non si sa ancora come questa specie abbia raggiunto l'Europa

Apparentemente è una 'buongustaia' perché preferisce cibarsi di foglie di uve Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Moscato: è una nuova specie di falena che infesta i vigneti scoperta in Nord Italia.

Si chiama Antispila oinophylla, é originaria del Nord America ed è descritta per la prima volta sulla rivista ZooKeys da un gruppo di ricerca internazionale al quale l'Italia partecipa con la Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige e con l'università di Padova. La specie è stata scoperta a Trento e nel Veneto, nel 2007 da Mario Baldessari della Fondazione E. Mach-Istituto Agrario di S.Michele all'Adige che ha partecipato allo studio.

"Tuttora - spiega Baldessari - questa falena sembra confinata ai vigneti del Nord Italia, a Trento, Belluno, Vicenza, Padova, Verona e Brescia, "ma potrebbe facilmente 'sconfinare'". Per classificare questa specie, i ricercatori, coordinati da Erik van Nieukerken del Centro della Biodiversità dei Paesi Bassi (Ncb Naturalis), hanno sequenziato il Dna della falena e studiato la sua morfologia. Dalle ali nere con macchie argentate, questa falena è molto piccola, ha un'apertura alare di circa 6 millimetri.

"L'esame del Dna - osserva Baldessari -, ci ha permesso di ricostruire l'albero filogenetico di questo insetto e di stabilire che si tratta di una specie sconosciuta in Italia e in Europa". Anche se non era mai stata classificata prima, è stato scoperto che la nuova specie proviene dal Nord America dove quando è larva si ciba di molte specie di uve selvatiche, lasciando dei fori sul lembo fogliare. In quanto ai danni, rileva Baldessari, "non abbiamo notato per il momento incidenze dirette sulla produzione ma certo la specie va monitorata".


Secondo gli esperti le vespe parassite potrebbero essere il migliore rimedio per controllare la popolazione di questi insetti. Non si sa come questa specie abbia raggiunto l'Europa, le larve si attaccano a molti tipi di materiali e possono sopravvivere a lungo a basse temperature, si pensa che siano state trasportate attaccate a tronchi o altri materiali sia da navi sia da aerei.

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