Cronaca

Le «mani» del diavolo su Brescia: boom di esorcismi, task force di sacerdoti

I numeri degli esorcismi nel Bresciano: 200 casi all'anno, più di uno ogni due giorni. Ma sarebbero almeno 2000 le richieste che arrivano alla diocesi. Sono 7 i sacerdoti della "task force" abilitata alla pratica

La scena di un esorcismo (foto d’archivio)

Il diavolo parla (anche) bresciano. Sarebbero infatti più di 2000 le persone che ogni anno chiedono alla Chiesa un intervento per un presunto esorcismo. Delle oltre 2000 richieste ci sarebbe poi un 10% circa che vengono accettate: nella pratica, significa un paio di centinaia di esorcismi effettivamente “compiuti”, e solo nel Bresciano. Lo scrive il Giornale di Brescia.

In tutta la provincia sono 7 i sacerdoti abilitati alla pratica dell'esorcismo, e coordinati da don Oliviero Faustinoni. Niente scene da film horror, spiega: “Spesso chi chiede un esorcismo ha semplicemente bisogno di aiuto. E noi lo aiutiamo a ritrovare la serenità”.

Nell'epoca ormai conclamata del “due punto zero” anche la Chiesa cattolica si è aggiornata: sul sito della diocesi di Brescia, infatti, è stata posizionata una sezione ad hoc in cui è possibile recuperare i contatti dei sacerdoti dediti all'esorcismo, e organizzare così un appuntamento.

I numeri bresciani comunque non mentono: la pratica è ancora abbastanza diffusa. Duecento esorcismi l'anno vuol dire più di uno ogni due giorni. “Invocare il maligno può essere anche un modo per scaricare su qualcosa di esterno, e che quindi non dipende da noi, la nostra incapacità di affrontare la realtà”, conclude don Oliviero.

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