Cronaca

Meglio l'ospedale che il rimpatrio, si ferisce apposta per evitare l'espulsione

L'uomo, un 32enne tunisino, ha tentato di procurarsi ferite per evitare l'imminente partenza per il suo Paese di origine: soccorso e accompagnato in ospedale, durante il ricovero avrebbe nuovamente provato a compiere atti di autolesionismo

Disposto a tutto, anche a farsi del male, pur di evitare di salire su un areo diretto nel suo Paese d'origine. Protagonista della vicenda un 32enne tunisino, uscito lo scorso martedì dal carcere cittadino, dove aveva scontato una condanna per detenzione e spaccio di stupefacenti.

Una volta uscito dal carcere è stato accompagnato in Questura: durante la permanenza in una camera di sicurezza avrebbe tentato di farsi del male, ferendosi con le unghie e colpendosi al volto, proprio per evitare l'ormai imminente rimpatrio.

Bloccato e soccorso dagli agenti, prima che si procurasse gravi lesioni, è stato accompagnato in ospedale dove, ancora una volta, avrebbe provato a ferirsi. Non gli è andata bene: controllato a vista dai poliziotti, è stato dimesso dopo soli due giorni. Giovedì è stato accompagnato all’aeroporto Milano Malpensa  e imbarcato su un volo diretto a Tunisi.

Il 32enne era stato arrestato nel giugno del 2017 dagli agenti del commissariato Carmine. Il suo comportamento aggressivo e antisociale gli era costato altre denuncie per resistenza a pubblico ufficiale e inosservanza della vigente normativa sull’Immigrazione. Non solo: pare  fosse evaso diverse volte dagli arresti domiciliari.

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