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Foto (C) RAB

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Oltre 4.000 persone per l'Ecoparade: «Del Bono ti teniamo d’occhio»

Una marea umana ha invaso le strade di Brescia per l'edizione 2013 dell'Ecoparade: tra carri e musica techno il messaggio ambientalista dei Comitati cittadini e provinciali. Tantissimi i giovani

Quello che fa subito impressione è il gran numero, i dati ufficiali sembrano parlare di almeno (o quasi) 4000 persone. In partenza da Via Nullo, a due passi dal simbolo dell’inquinamento alla bresciana, la Caffaro di Via Milano, per quello che ormai è un appuntamento irrinunciabile, quasi a voler chiudere una stagione e a voler essere di buon augurio per quella che segue. Tanti sono i ragazzi, anzi tantissimi, ma poco importa se non proprio tutti hanno davvero capito il perché di questa manifestazione, l’ormai celebre Ecoparade, che ogni anno lancia un messaggio preciso, quasi a voler fare il riassunto (amaro) della situazione.

La Rete Antinocività  e il collettivo Art@Hack in testa, e tutte le sigle che per un giorno o per tutto l’anno le accompagnano e le sostengono, dalla Collina dei Castagni a Legambiente, e tutti i gruppi un pochino correlati, c’erano i No TAV certo, c’erano pure gli antiproibizionisti, o gli antispecisti. Non sono mancati neanche i ‘pezzi grossi’, dicasi Dario Balotta (il più ‘rumoroso’ di Legambiente) o Marco Fenaroli (numero uno della lista ‘Al Lavoro con Brescia’ e tra i più votati nel corso delle ultime amministrative), non sono mancati gli interventi, questi in piena autonomia, che hanno richiamato all’ordine sulle tematiche che non si possono più trascurare, e se in testa c’è il PCB la graduatoria sembra non finire mai.

“L’emergenza ambientale è il nodo centrale”, ha spiegato proprio Balotta. “Del Bono ha fatto tante promesse – aggiunge invece Guido Menapace, del Comitato Brescia Sud – ora ci aspettiamo che le mantenga, di sicuro lo terremo sotto controllo”. Anche da San Polo, qualche giorno prima, il sommesso grido di un quartiere che non ne può più, e che avrà gli occhi puntati sulle prossime scelte del nuovo governo cittadino. Intanto scorre via una manifestazione dalla fortissima connotazione politica, se fosse una curva vi farebbe girare di sicuro a sinistra. Lo confermano i riferimenti alla Turchia in fiamme, o alla morte di Stefano Cucchi. Lo confermano i volti noti e meno noti, le voci dal microfono e dalla strada, i tanti Comitati che hanno animato con le loro battaglie gli ultimi mesi e gli ultimi anni della città che sta provando a cambiare, a mettersi un po’ a posto.

Il lungo corteo parte con un po’ di ritardo, ma nessuno quasi ci ha fatto caso. Ormai questa è una manifestazione con la M maiuscola, il flusso delle presenze va oltre i confini cittadini, provinciali e forse addirittura regionali. Perfino tra quelli che mettono i dischi, che smanettano sulle Korg, che alzano i bassi quando vogliono che da là sotto, al pian terreno dell’asfalto, alzino le mani più in alto, accompagnino la musica con un ballo scatenato, c’è qualcuno che viene da fuori, con un sorriso ci racconta “glielo facciamo vedere noi ai bresciani come si fa a mettere la techno giusta”.

Per fortuna le mamme che aprono il corteo non vanno fino in fondo, non si fermano proprio in mezzo, di certo non è un posto per loro. Una street parade è una street parade, lo si è detto fin dall’inizio, fin da quando la si stava appena organizzando: “Contribuisci a creare un clima di autogestione”, e 4000 sono tanti, forse tantissimi. La politica che accende l’apertura, gli interventi al microfono e a rotazione da qualche carro dei sette che compongono l’alveare dell’Ecoparade 2013, si diradano con il passare delle ore, con il calar del sole. Il gran finale è al Parco Tarello: la politica in un cantone, se ne riparlerà domani, ora si pensa solo ai BPM, altro che PCB. Ma niente paura, è naturale. La lotta politica è una lotta tra minoranze. Organizzate.

“L’Ecoparade 2013 è stata una bella giornata di sole, di musica, di ballo e di festa – commentano dalla Rete Antinocività Bresciana – Avremo modo e tempo di discutere di questo evento ma, comunque la si voglia vedere, questa Ecoparade è stata un successo”.

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