Cronaca

L'incubo di due studentesse bresciane: "La droga era nei nostri bicchieri"

Sarebbero state drogate a loro insaputa le due giovani che sabato sera si sono presentate dai carabinieri

La droga all'insaputa, nei loro bicchieri. E' questa la sintesi di una serata da incubo per due ragazze bresciane, entrambe universitarie, finite a casa di conoscenti allo scoccare del coprifuoco (a quanto pare in compagnia di tre uomini, di qualche anno più grandi) ma poi fuggite non appena si sarebbero accorte dello strano stato di “ebbrezza” in cui stavano cadendo.

Come scrive il Giornale di Brescia, tutto sarebbe successo sabato sera. Le due giovani hanno denunciato quanto accaduto ai carabinieri: in ospedale, alla Poliambulanza, sarebbero state sottoposte ad esame tossicologico che avrebbe appunto rilevato la presenza di sostanze stupefacenti.

Acqua amara e un granello nella birra

Secondo quanto riferito ai militari, che stanno già indagando, le ragazze stavano passando una serata in compagnia in un locale del centro, prima di finire a casa. Quando si stavano avvicinando le 23 sono state invitate in casa. Una delle due avrebbe riferito di aver bevuto un'acqua molto amara, quindi probabilmente “corretta” con qualche sostanza proibita.

L'altra, invece, ha raccontato di una strana birra, in cui avrebbe trovato un “granello” di qualcosa. Tempo pochi minuti e le probabili droghe avrebbero già cominciato a fare effetto: in preda a una strana euforia, e poi stanchezza, e altre sensazioni, le due giovani avrebbero deciso di andarsene, allontanandosi da quella casa. Per correre in ospedale, e infine dai carabinieri.

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