Cronaca Viale Duca degli Abruzzi

Brescia, un nuovo Distretto di solidarietà: «Il privato sociale, il nostro welfare»

In Via Duca degli Abruzzi l'inaugurazione ufficiale del nuovo Distretto Polifunzionale che verrà gestito insieme da cinque associazioni del sociale: ISB, Il Calabrone, La Rete, Colibrì e FOBAP. Il taglio del nastro, tra gli applausi

Nell’anno internazionale per la cooperazione indetto dall’ONU anche Brescia dimostra di stare al passo con i tempi e si conferma avanguardia nel privato sociale, il welfare locale che spesso si sostituisce alle inefficienze e alle fatiche statali e istituzionali, alle prese con un debito pubblico crescente e un deficit che all’Europa unitaria certo non piace. Ma è lo spirito solidale, e appunto della cooperazione, a dare la luce al nuovo Distretto Polifunzionale Sociale di Viale Duca degli Abruzzi a Brescia, un progetto a tante mani e a tante reti che prevede “l’inserimento di una serie di funzioni coerenti tra loro per ciò che attiene le finalità sociali”.

Un progetto che dunque “unisce l’ente pubblico locale, le istituzioni creditizie cooperative e il terzo settore sociale”, con l’attiva collaborazione di realtà già radicate come La Rete, FOBAP Onlus, il Colibrì e la supervisione della cooperativa Il Calabrone, che nel 2012 festeggia i suoi primi 30 anni, e su iniziativa dell’ISB Immobiliare Sociale Bresciana. Venerdì sera, e proprio nei nuovi spazi che saranno dedicati ai più deboli, dai giovani senza lavoro agli immigrati in cerca di fortuna, dalla rieducazione al reinserimento, la cerimonia inaugurale del Distretto, con la presenza di chi ci ha creduto e di chi ha investito, delle istituzioni e degli stessi protagonisti sociali, dagli operatori agli ospiti della struttura.

“Il privato sociale a Brescia ha fatto scuola, e continuerà a farla – spiega infatti il sindaco Adriano Paroli, ospite d’onore istituzionale della serata, conclusasi poi con un rinfresco, un aperitivo e pure qualche abbraccio – A fronte di bisogni sempre più pressanti ci sono realtà che non si scoraggiano, e li abbracciano completamente. Realtà che già hanno fatto tanto, ma che hanno ancora tantissimo da insegnarci, realtà che sono ormai un punto di riferimento per tutto, e per tutti. Per riuscire a fare insieme quei passi complessi ma appassionanti che in fondo compongono la nostra vita”.


Prima della doverosa dedica all’assessore Paola Vilardi, che ha sempre creduto nel progetto, la carrellata dei protagonisti, finanziari e non, che hanno contribuito alla nascita e alla costruzione del Distretto Polifunzionale. Felice Scalvini, Giuseppe Guzzetti e Marco Menni, Cooperative Europe, Fondazione Cariplo e Coonfcooperative Brescia: “Itinerari diversi che portano a una strada comune, lavorare con i poveri e con gli ultimi, per una vita di condivisione. Creare reti sociali e umane, basi utili ed efficaci, disponibili a tutti. Cooperare non è semplice, non è sempre naturale. La cooperazione però è un’assunzione di responsabilità, un’opportunità di crescita e sviluppo, una presa di coscienza che porta alla partecipazione diretta e concreta”.

“Siamo tutti determinanti, ma nessuno fondamentale. La cooperazione della città ha messo le sue nuove radici proprio qui, una sfida e una testimonianza, le risorse non sono molte, dovremmo essere capaci di usarle bene. Ma  il contenuto sociale viene prima di tutto, questa è la nostra forza”. Un giusto premio per la cultura dell’altro, in netta opposizione alla cultura del capannone, dell’individuo e del singolo. Con una dedica forse ancora più speciale, a quel “vecchio prete” che ha dedicato la vita alla solidarietà: don Piero Verzelletti.

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