Rifiuti tossici: l'ex boss della Camorra ha fatto i nomi di imprenditori e discariche

La Procura di Brescia ha aperto un fascicolo d'indagine a seguito delle dichiarazioni del camorrista pentito Nunzio Perrella: a microfoni spenti avrebbe fatto pure i nomi, delle discariche e degli imprenditori

“State peggio di noi, siete più rovinati di noi”. Le parole del camorrista pentito ora riecheggiano nelle stanze della Procura di Brescia. Nunzio Perrella, collaboratore di giustizia dal 1992, l'altra sera nel corso della trasmissione Nemo, su Rai Due, ha raccontato del traffico illecito di rifiuti che per decenni ha coinvolto anche la Lombardia. E anche il Bresciano.

Montichiari, Castegnato, Ospitaletto, Rovato: “Fino a Mantova siamo arrivati”. Ma c'è un'altra versione che in tv non è andata in onda: Nunzio Petrella avrebbe scritto su di un foglio i nomi di vari imprenditori locali con cui avrebbe avuto contatti, o potrebbe aver collaborato.

Non solo: se in televisione ha solo accennato alle discariche coinvolte, “Tutte le cave che stanno lì, sono tutte piene”, a microfoni spenti invece sarebbe entrato nel merito dei nomi e delle “posizioni”. Dove stanno le discariche in cui lui ha fatto arrivare i rifiuti tossici. E magari cosa è stato messo dentro.

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