Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Immigrazione clandestina: 10 arresti e 350 indagati nella Bassa

Gli arrestati sono tutti di nazionalità indiana, accusati di aver fatto arrivare in Italia dei loro concittadini falsificando documenti. Indagati anche diversi imprenditori italiani, che sfruttavano manodopera in nero pagandola anche 3 euro all'ora

Maxi operazione contro l'immigrazione clandestina nella Bassa bresciana. Dieci persone sono state arrestate dai carabinieri di Pralboino, tutte di nazionalità indiana, con l'accusa a vario titolo di concorrenza sleale, sfruttamento del lavoro nero (anche minorile) e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Gli arrestati operavano nei settori avicolo, zootecnico e agricolo nelle campagne della Bassa e del Cremonese. Secondo l'accusa, avrebbero fatto arrivare decine e decine di cittadini indiani falsificando documenti, per poi farli assumere come lavoratori in diverse aziende del territorio.

L'inchiesta - condotta dalla  Procura di Brescia - ha portato ad indagare ben 350 persone, tra le quali compaiono anche i nomi di numerosi imprenditori italiani, che sfruttavano i clandestini in un regime di totale irregolarità, riuscendo così ad avere manovalanza a prezzi fuori mercato. La falsificazione dei documenti, inoltre, ha messo nei guai anche due dipendenti comunali.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, le buste paga a fine mese venivano appositamente gonfiate per non destare sospetti. In realtà, i lavoratori in nero erano pagati anche 3 euro all'ora. Nella maggior parte dei casi, le indennità INPS venivano incassate sebbene non ce ne fossero i requisiti.

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