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Cassonetti rosa per il Giro d'Italia: un affare da 42.500 euro, tutto in "casa Loggia"

A tanto ammonta il costo totale per 50 nuovi contenitori, venduti da una società controllata dal Comune. Polemiche per le sponsorizzazioni di A2A e Centrale del Latte: non doveva essere un evento sponsorizzato solo da privati?

I cassonetti rosa installati per il Giro d'Italia hanno fatto molto parlare di sé negli ultimi giorni. Non che non ci fossero argomenti più importanti, sia chiaro. Ma diversi interrogativi, in tempo di crisi, sfratti e tagli a pioggia, si sono presentati sul costo dell'iniziativa.

I nuovi contenitori, che in parte a quelli per vetro o plastica, a occhi sprovveduti potrebbero sembrare riservati ai pannolini (di varia specie), sono in tutto 50, venduti da Omb International (società 100% di proprietà della Loggia, in quanto parte di Brescia Mobilità), ad Aprica, a sua volta controllata del gruppo A2A, multiutility di cui il Comune di Brescia e quello di Milano sono i  principali azionisti.

Aprica e Omb fanno sapere che si tratta di "turn over dei cassonetti periodicamente garantito da Aprica" (guarda te il caso, ndr) e che il costo medio è di 850 euro ciascuno, per un totale di 42.500 euro, e che "il rosa non incide sul prezzo". L'affaire, dunque, è stato risolto tutto in "casa Loggia" e per il contribuente non dovrebbero esserci state spese aggiuntive.

Il Giro bresciano da 800mila euro:
«Nessuno spot, sono soldi privati»

Per quanto riguarda gli altri costi del Giro, Paroli e centrodestra avevano assicurato che era stato completamente finanziato da imprenditori privati, mentre il presidente della Centrale del Latte, altra società municipalizzata, ha ammesso una sponsorizzazione da 30mila euro, e A2A ammette un finanziamento per la Notte Rosa, mantenendo sull'ammontare della cifra un rigoroso silenzio. Valerio Prignachi, presidente di Brescia Mobilità, assicura che sono stati offerti solamente spazi pubblicitari sulla Metro a costo zero: dunque niente soldi versati direttamente, se non si contano i mancati introiti provenienti dagli spazi concessi al Comune per promuovere l'iniziativa.

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