Cronaca

Mazzette per favorire le pratiche: dipendente pubblico sospeso

Grazie alla segnalazione di un avvocato, un dipendente della Loggia è stato smascherato e dunque sospeso dall'incarico.

Soldi in contanti in cambio del nulla osta per il ricongiungimento familiare di immigrati. È questa l'accusa mossa a un 35enne dipendente pubblico del Comune di Brescia, in passato impiegato presso lo Sportello Immigrati. A dare il via alle indagini la denuncia di un giovane praticante di studio legale. 

Al praticante sarebbe stato detto esplicitamente che, in cambio di denaro, l'impiegato avrebbe potuto assicurare un favorevole accoglimento delle domande di ricongiungimento. I fatti risalgono al 2017. Stando all'indagine di Procura e Carabinieri, l'addetto avrebbe ottenuto da diversi immigrati cifre tra i 300 e i 900 euro. In altri casi invece avrebbe preteso rimborsi tra i 50 e i 150 euro per non meglio precisati bolli, ovviamente mai acquistati, da applicare sulle pratiche.  

In diversi casi pare che l'impiegato 35enne rilasciasse pratiche di ricongiungimento fasulle, grazie alle quali le famiglie degli immigrati arrivavano nel nostro paese illegalmente. Concussione, corruzione, truffa ai danni dello Stato e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: queste le accuse a carico del dipendente pubblico, che da ieri, e per i prossimi sei mesi, è stato sospeso dal suo incarico. 

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