Pusher arrestato per la sesta volta: stava tagliando la coca con l'aspirina

Lo spacciatore e un suo "collega" avevano tre cellulari: dopo l'arresto sono arrivate decine di chiamate dei clienti

Immagine di repertorio

Il laboratorio era ricavato in una baracca di legno nei pressi di una casa abbandonata in via Eritrea. Seguiti da qualche giorno, giovedì sono stati sorpresi mentre erano al lavoro e stavano tagliando una partita di cocaina con delle semplici pastiglie di aspirina. Due spacciatori, un 46enne e un 29enne, entrambe tunisini, sono stati arrestati dagli agenti della Polizia locale cittadina. 

Il primo dei due è una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, e vanta addirittura già sei arresti, l'ultimo dei quali (avvenuto meno di un mese fa, il 14 novembre) condito da divieto - non rispettato - di dimora a Brescia. Il secondo, il più giovane è incensurato. Assieme alla droga, gli agenti hanno sequestrato il materiale per il confezionamento, 170 euro in contanti e tre cellulari. 

Dai tre telefoni, nelle ore successive all'arresto sono arrivate decine e decine di chiamate di clienti che chiedevano la droga per il fine settimana: visto l'arresto - il giudice ha dato il nulla osta per l'espulsione - dovranno cercarsi un altro pusher. 

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