Spaccio e degrado: questore chiude un bar per 30 giorni

Per la quarta volta, il questore di Brescia dispone la chiusura del bar, covo di pregiudicati, tossicodipendenti e spacciatori.

Il titolare, diffidato, dovrà adottare ogni possibile misura per ostacolare la frequentazione del locale da parte di quella clientela dedita allo spaccio ed al consumo di sostanze stupefacenti, segnalandone tempestivamente l’eventuale presenza agli organi di polizia”: questa la nota della Questura con la quale si dispone la chiusura del Bar Coccinella di via Corfù a Brescia. 

Il bar dovrà rimanere chiuso per 30 giorni: non è la prima volta, anzi, è addirittura la quarta in un anno, ragion per cui il titolare non potrà limitarsi semplicemente a rialzare la serranda fra 30 giorni, ma dovrà fare il possibile per allontanare dal locale l'illegalità. 

La storia dell'ultimo anno del bar è piuttosto eloquente: il 22 maggio 2017 la prima sospensione, per 10 giorni, per l'arresto in flagranza di reato di due spacciatori; il 5 gennaio 2018 la seconda, per 20 giorni, a seguito di risse e disordini pubblici; la terza sospensione solo poche settimane fa, il 26 marzo, quando all’interno del bar furono trovati sette cittadini pakistani, tutti con precedenti di polizia, di cui uno trovato in possesso di sostanza stupefacente, nascosta tra le slot machines. 

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