Troppi debiti in parrocchia, in vendita la chiesa e la casa del prete

Incredibile ma vero: a Sant'Eufemia della Fonte il parroco ha messo in vendita la chiesa, la propria abitazione e la sacrestia per saldare i debiti contratti nel ristrutturare l'oratorio

Incredibile ma vero: i conti della parrocchia sono in rosso, per pagare i debiti verranno vendute la chiesa, la sacrestia e la casa del sacerdote. Lo scrive il Giornale di Brescia: succede alle porte della città, la chiesa in vendita è quella di San Giacinto, i conti in rosso sono quelli della parrocchia di Sant'Eufemia della Fonte.

Il motivo della crisi: la ristrutturazione dell'oratorio, un investimento da 2 milioni e mezzo di euro che né la parrocchia né i fedeli sono mai riusciti a ripianare. L'opera è stata inaugurata nel 2009, ma in realtà non è ancora finita: ci sarebbe posto addirittura per un cinema. Finanziata con i fondi della Comunità Episcopale Italiana, con i soldi raccolti dai fedeli, con un prestito (a tasso zero) della Regione.

Ma a quanto pare tutto questo non è bastato. E allora il parroco (il “titolare” è don Marco Compiani, dal 2013) non ha potuto fare altro che mettere in scena un atto doloroso, dolorosissimo. Non solo per lui, per la storia della Chiesa, ma per la storia di tutti i parrocchiani, soprattutto i più anziani che in quella chiesetta ci sono praticamente nati e cresciuti.

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