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Centro islamico di via Bonardi, il vicesindaco Rolfi: «Islamici arroganti»

Invettive del vicesindaco dopo l'aperuta ufficiale del centro islamico in via Bonardi: "E' andata in scena l'arroganza degli islamici, quelli per cui integrarsi significa fare ciò che si vuole"

Parole di fuoco, che molto probabilmente sconfinano nel razzismo, quelle pronunciate dal vicesindaco Rolfi (forse un po' teso negli ultimi giorni per l'affaire Gangi) dopo l’apertura ufficiale del centro islamico di via Bonardi: "E' andata in scena l’arroganza degli islamici, quelli per cui integrarsi significa fare ciò che si vuole in barba alle leggi e ai regolamenti vigenti sul territorio”.

“La consapevolezza di violare le leggi e il Pgt recentemente approvato - continua Rolfi - e di dover affrontare l’insofferenza palpabile ed evidente di tutto il quartiere, che presidia la zona in modo pacifico, non ha fermato i rappresentanti di questa associazione".

Per il vicesindaco, i cosiddetti "islamici" sono stati "evidentemente" ben consigliati dal punto di vista politico (vogliamo le prove, non vorremmo si pensasse che Lei abbia dei pregiudizi), per aprire un inevitabile contenzioso legale con l’Amministrazione, "consci che la lentezza della giustizia italiana e l’irrazionalità che spesso caratterizza le sentenze possono giocare a loro favore".

Rolfi fa evidentemente riferimento alla sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato l'ordinanza della Giunta Paroli con cui era stata chiusa la moschea di viale Piave, perchè metteva in pericolo "l'esercizio di diritti costituzionalmente garantiti".


“È la conferma che ormai siamo terra di conquista - ha poi concluso Rolfi -, anche a causa della nostra debolezza e inettitudine".

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