La terribile morte di Aniello: dilaniato dalle lame che stava pulendo

Il triste destino dell'operaio 47enne Aniello De Luca, campano di origine ma ormai bresciano di Cazzago San Martino: ucciso dalle lame che stava pulendo, alla Cresco Mangimi di Passirano. Lunedì l'autopsia

Si svolgeranno probabilmente mercoledì pomeriggio i funerali di Aniello De Luca, l'operaio di 47 anni ucciso brutalmente dalle lame del silos che stava pulendo sabato mattina, mentre si trovava al lavoro alla Cresco Mangimi di Passirano. In attesa dei risultati dell'autopsia, prevista per lunedì mattina e a questo punto decisiva per stabilire le cause della sua morte.

Una fine orribile: sarebbe stato dilaniato dalle lame del silos di mangimi per animali che stava pulendo. Avrebbe perso improvvisamente i sensi, forse a causa di un malore anche dovuto alle fortissime esalazioni. Tutto l'impianto è stato posto sotto sequestro dai Carabinieri. Per liberare l'operaio dall'interno è stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco.

De Luca era originario di Sant'Anastasia, provincia di Napoli, ma ormai da anni abitava a Brescia, a Cazzago San Martino. Era sposato, oltre alla moglie lascia anche una figlia di 15 anni. A lanciare l'allarme i suoi colleghi di lavoro: non c'è stato comunque nulla da fare. I suoi familiari hanno già raggiunto la salma, partiti dalla Campania.

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