Allarme castagne: raccolto a rischio a causa di un insetto cinese

Un piccolo imenottero arrivato dalla Cina mette a rischio il raccolto in tutto il Nord d'Italia, distruggendo i castagneti. Si prevede un calo del 60% della produzione con un aumento vertigonoso dei prezzi

Si chiama "Cinipede galligeno" il nemico numero uno delle castagne bresciane ed arriva dalla Cina. Il temibile imenottero sta abbattendo i raccolti di tutto il Nord d'Italia e provocando un vertiginoso aumento dei prezzi: nelle sagre paesane bresciane si rischia di degustare tipiche castagne... spagnole.

 La battaglia è inziata in Veneto già ad aprile, dove gli agricoltori hanno introdotto l'utilizzo del Torymus Sinesis, un antagonista naturale dell'insetto cinese, ma la produzione è comunuqe in pericolo.

Si prevede anche quest'anno un calo del 60% della produzione dovuto all'attacco di questo piccolo imenottero che inciderà, in termini quantitativi, con una minore produzione di circa 500 quintali sugli 800 totali. Una perdita ingente alla quale i produttori hanno deciso di opporsi con intelligenza, salvaguardando lo stato ambientale del bosco. Si calcola che l'attività dell'insetto antagonista Torymus Sinensis entrerà a regime nel giro di cinque anni, consentendo poi di salvaguardare gran parte della produzione.

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