Il Tar boccia il «coprifuoco» al Carmine imposto dal Comune

La sentenza arriva a seguito del ricorso avanzato da Radio Onda d'Urto contro l'ordinanza comunale che riduceva l'orario d'attività dei bar e dei negozi del quartiere. Il Comune dovrà versare alla radio anche 2.000 euro come rimborso delle spese di causa

Il Tar di Brescia ha accolto il ricorso di Radio Onda d'urto contro il "coprifuoco" per i negozi e i bar del Carmine, costretti da un'ordinanza del sindaco Paroli a ridurre l'orario di attività, a causa delle "numerose segnalazioni per abuso d'alcol" e della presenza nei locali "di soggetti dediti ad attività criminali".

Per il Tar, tuttavia, tale ordinanza è discriminatoria, in quanto collettivizza "le responsabilità su base statistica, senza limitarsi alla repressione delle singole situazioni fuori norma". Inoltre, aggiungono i giudici, con la politica adottata dal Comune "il costo dell'intervento di contenimento del degrado urbano viene ingiustamente addossato ai soggetti che contribuiscono meno alla formazione del problema". Radio Onda d'Urto riceverà dal Comune 2.000 euro per il rimborso delle spese di causa.

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