Cronaca

Canton Mombello: detenuto scrive alla Corte europea dei Diritti dell'Uomo

Denunciate le condizioni disumane in cui è costretto a scontare la pena. Nel carcere ci sono 255 detenuti ogni 100 posti letto disponibili: il secondo peggior penitenziario d'Italia

"Viviamo in condizioni disumane". Un cinquantenne bergamasco, in carcere a Canton Mombello da circa un anno, ha deciso di scrivere alla Corte europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo, al Ministro della Giustizia e alla Procura della Repubblica per denunciare le condizioni vergognose in cui ogni giorno i detenuti del carcere cittadino sono costretti a vivere.

Il 50enne sta scontentando la sua pena nella cella numero 8, assieme ad altri tre detenuti, in uno spazio di 15 metri quadri. Nella lettera, l'uomo fa presente che aveva già chiesto il trasferimento da quella cella per ragioni di incompatibilità con un detenuto libanese, ma è stato invece ordinato "il trasferimento di tutti e tre i detenuti dalla cella 9 alla cella 8 - così scrive nell'esposto - , definita 'di punizione', ove si trova un quarto detenuto con gravi problemi psichici già certificati che, dopo aver frugato nei sacchi dell'immondizia adibiti a custodia del vestiario di chi scrive e degli altri due, estraeva le lamette da barba tagliandosi su tutto il corpo per poi recuperare il proprio sangue in un bicchiere di plastica e dipingere la cella".

Nella lettera si denuncia inoltre  "il trattamento incivile e disumano grave pericoloso e invivibile" cui è sottoposto ogni giorno e il "bagno ove tutti e quattro i coabitanti scaricano i bisogni fisiologici" sprovvisto di porta e con lo scarico guasto.

Nel carcere di Canton Mombello, come documenta da anni l'Associazione Antigone, il numero dei detenuti è più che doppio rispetto ai posti regolamentari: il tasso di sovraffollamento arriva all'iperbolico 255%, ovvero 255 detenuti ogni 100 disponibili.

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