Venerdì, 25 Giugno 2021
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“Non voglio questo cibo”: lametta puntata alla gola, tragedia sfiorata

Carcere di Canton Mombello, ora di pranzo: due detenuti rifiutano il pasto per il Ramadan. Sono armati di lamette: dopo l'autolesionismo anche l'aggressione ai poliziotti in servizio

Prima ha cercato di farsi del male da solo, procurandosi dei tagli con una lametta. Poi, quando un poliziotto ha cercato di fermarlo, lo ha aggredito puntandogli la stessa lama alla gola: soltanto la fermezza degli agenti intervenuti ha permesso di evitare la tragedia. Attimi di alta tensione a Canton Mombello, martedì pomeriggio all'ora di pranzo: coinvolti due detenuti.

I due carcerati, di origine tunisina, si sarebbero lamentati del pasto perché impegnati nel periodo del Ramadan. Armati di lamette, appunto, hanno creato scompiglio minacciando gli agenti di Polizia Penitenziaria che cercavano di calmarli. Si è rischiato grosso.

Nella violenta colluttazione un poliziotto è stato pure scaraventato a terra, sbattendo la testa, ma è comunque riuscito a sedare il galeotto fuori di sé. Dopo i tagli che si è procurato da solo, è stato prima medicato in ambulatorio e poi ricoverato al pronto soccorso.

Per i sindacati si tratta dell'ennesimo episodio figlio di una situazione insostenibile. “L'efferata violenza dei due detenuti era già nota al personale penitenziario – scrive il SiNAPPe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria – ma la sollecitazione di allontanamento è stata evidentemente sottovalutata”.

“La struttura di Canton Mombello, vecchia e obsoleta, non è più idonea a ospitare un regime di vigilanza dinamica, e la cronica carenza organica peggiora maggiormente il quadro totale, alimentando uno stato di stress divenuto insostenibile”.

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