Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Processo Bnl-Unipol: condannati Emilio Gnutti e i fratelli Lonati

Al termine del processo per la tentata scalata a Bnl da parte di Unipol, i tre imprenditori bresciani sono stati condannati dal Tribunale di Milano a tre anni e sei mesi di reclusione e a 900 mila euro di multa

Nel processo sulla tentata scalata a Bnl da parte di Unipol, il principale imputato, Antonio Fazio è stato condannato dai giudici della Prima sezione penale del Tribunale di Milano, presieduta da Giovanna Ichino, a un milione di euro di multa. Per lui i pm Luigi Orsi e Gaetano Ruta avevano chiesto 3 anni e 6 mesi e 700 mila euro di multa. Le accuse sono di aggiotaggio e ostacolo all'attvità di vigilanza.

Condannati anche a tre anni e sei mesi di reclusione e a 900 mila euro di multa ciascuno gli immobiliaristi Danilo Coppola, Stefano Ricucci e Giuseppe Statuto, il finanziere Emilio Gnutti, i fratelli Ettore e Tiberio Lonati, il banchiere Guido Leoni, Vito Bonsignore e Francesco Gaetano Caltagirone. Il Collegio ha stabilito che i danni nei confronti di Bbva dovranno essere pagati dalle persone condannate in separate sedi anche se dovrà essere versata una provvisionale immediatamente esecutiva pari a 15 milioni di euro.

Il 20 aprile scorso, al termine della sua requisitoria il pm Luigi Orsi aveva snocciolato le richieste di condanna: 4 anni e 7 mesi di carcere e un milione e 200mila euro di multa per Consorte, 4 anni e 4 mesi e un milione e 100mila euro di multa per Ivano Sacchetti e Carlo Cimbri; 3 anni e 6 mesi e 700mila euro per Fazio e 3 anni e 4 mesi per l'allora capo della vigilanza Francesco Frasca.

Considerando che l'ex ad di Bpi Gianpiero Fiorani ha patteggiato ormai da tempo, per Giovanni Berneschi, attuale presidente di Carige, Divo Gronchi e Giovanni Zonin (Popolare Vicenza) e Guido Leoni (Popolare Emilia Romagna) erano stati chiesti 3 anni di reclusione e 600 mila euro di multa. Riguardo ai cosiddetti 'contropattisti' la richiesta era stata invece di 4 anni e un milione di multa per Francesco Gaetano Caltagirone, di 3 anni e 600mila euro per gli immobiliaristi Stefano Ricucci, Danilo Coppola, Giuseppe Statuto, i fratelli Lonati, l' europarlamentare del Pdl Vito Bonsignore, fino a scendere ai 2 anni e 400mila euro di multa per Giulio Grazioli.


Il pm, nella sua dura requisitoria aveva sostenuto che Giovanni Consorte, Ivano Sacchetti e Carlo Cimbri, vertici "intercambiabili" di Unipol ai tempi della tentata scalata a Bnl, sono stati i "motori" di quell'operazione avvenuta "sotto la regia" di Banca d'Italia e del suo governatore Antonio Fazio. Proprio all'ex governatore Orsi aveva riservato i giudizi più pesanti sostenendo che "non ha nascosto la visione medievale dei suoi poteri di vigilanza" volti a difendere l' italianità del sistema bancario e che, "come uno che guida la macchina un po' fuori dalle regole, non fa l'arbitro ma il giocatore di una partita", si è servito delle "capacità tecniche" del suo braccio destro, Francesco Frasca, e di alcune banche, la "guardia pretoriana", per fermare "l'assalto" dello straniero.

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