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TIR Governo: «Basta Blocchi», Cancellieri: «Pugno di ferro dei prefetti»

Il ministro Cancellieri, fa sapere la Commissione europea, "ha assicurato al vicepresidente Antonio Tajani che il governo italiano intraprenderà tutte le misure necessarie per porre fine ai blocchi", causati dallo sciopero dei Tir

Un manifestante morto ad Asti, stabilimenti fermi, lo spettro dei benzinai chiusi e dei supermercati vuoti. Ancora una giornata calda sul fronte tir, mentre il Governo annuncia la linea dura, assicurando all'Europa che saranno avviate "tutte le misure necessarie per porre fine ai blocchi".

L'indicazione è arrivata ai prefetti dal ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri: ordinanze urgenti contro i blocchi dei tir. A Roma la prima applicazione del divieto per "non compromettere il regolare approvvigionamento di beni primari per i cittadini e per le attività produttive". Il premier Mario Monti ha invitato a contemperare il diritto di sciopero con il rispetto della legalità. Domani riceverà a Palazzo Chigi Raffaele Lombardo, governatore della Sicilia, regione da cui è partita la protesta.

MORTO MANIFESTANTE AD ASTI - L'incidente mortale sulla strada statale 10 ad Asti. Un autotrasportatore che stava manifestando, Massimo Crepaldi, 46 anni, è stato travolto da un tir condotto da un'autista tedesca. La donna, Karin Jiutta Weckerle, 53 anni, é stata arrestata con l'accusa di omicidio colposo. Dalle prime ricostruzioni sembra che la tedesca, dopo essere stata fermata dai manifestanti, sarebbe ripartita mentre Crepaldi, le indicava a gesti un luogo dove parcheggiare il suo tir.

Contro il blocco dei Tir Coldiretti darà in regalo frutta e verdura

Il camionista astigiano avrebbe accompagnato il suo invito con piccoli colpi sulla carrozzeria del mezzo pesante che potrebbero avere spaventato la camionista tedesca. La Weckerle avrebbe così accelerato agganciando lateralmente l'uomo, poi trascinato sotto il tir. "E' stato un incidente - si è difesa la donna - non ho visto quell'uomo che si muoveva a fianco del mio camion".

CHIUSI STABILIMENTI FIAT, ALLARME CIBO E BENZINA - Mentre la situazione sta lentamente tornando alla normalità sul fronte della circolazione, si aggravano i disagi per i mancati rifornimenti causati dai blocchi in un Paese in cui circa l'80% delle merci viaggia su strada. Tutti gli stabilimenti Fiat sono stati fermi oggi e lo saranno anche domani con la mancata produzione di ben 4.200 auto.

Per Confcommercio c'é il rischio che "l'interruzione di forniture importanti per le imprese e la mancata distribuzione di prodotti di largo e generale consumo alimentare possa impedire alle famiglie di fare la spesa regolarmente già dalle prossime ore". La Coldiretti teme per la sorte di 50 milioni di euro di prodotti alimentari deperibili al giorno, tra latte, fiori, frutta e verdura che quotidianamente dalle aziende agricole e le stalle raggiungono i mercati e le industrie di trasformazione per arrivare sugli scaffali di negozi e supermercati. Prezzi della frutta alle stelle nei mercatini rionali di Roma. Stop anche per i tradizionali mercati in molte città, dalla Sicilia alla Campania, al Piemonte. In diversi centri lunghe code ai distributori di benzina, che comincia a scarseggiare.

MONTI, DIRITTO SCIOPERO MA RISPETTO LEGALITA' - Di fronte a questo quadro nero è intervenuto il premier Monti. "Il rispetto della legalità - ha detto - è qualcosa che si deve esigere pur garantendo il diritto di sciopero. Vogliamo riformare l'Italia nella comprensione delle categorie ma facendo rispettare le leggi". Il rischio paralisi preoccupa anche l'Europa, che si è mossa contattando il Governo.

CANCELLIERI, PUGNO FERRO PREFETTI - Nel corso di un'informativa al Senato, il ministro ha poi chiarito che "se dovessero verificarsi strascichi della protesta dei tir che compromettano la sicurezza della circolazione e l'incolumità delle persone, i prefetti potranno, come avvenuto oggi a Roma, far ricorso all'adozione di apposite, mirate ordinanze contingibili e urgenti".

Nella Capitale il prefetto Giuseppe Pecoraro ha vietato la circolazione ai camion in trasferta a Roma e provincia fino al 27 gennaio compreso; stop anche ai blocchi stradali da parte dei tir. Il Viminale ha disposto l'invio di 1.100 rinforzi delle forze dell'ordine in tutto il Paese per fronteggiare le emergenze. "Auspico - ha aggiunto Cancellieri - che prevalga il senso di responsabilità in tutti gli attori della vicenda affinché la situazione possa rientrare al più presto nella piena normalità, contribuendo alla sforzo di ripresa che è in atto nel Paese".


Ma Trasporto Unito, una delle sigle che sta dietro gli scioperi, non fa marcia indietro. "Abbiamo deciso - ha fatto sapere - di proseguire con la protesta, ma il nostro appello è: basta forzature, tensioni, blocchi".

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