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© Giovanni Pizzocolo

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Diossine e monossido di carbonio, aperto fascicolo sul black out all'inceneritore

Al momento non ci sono né indagati né ipotesi di reato, ma i magistrati di via Lattanzio Gambara hanno aperto un fascicolo sul balck out dello scorso 8 agosto e acquisito la relazione Arpa che parla di un esubero di diossine e monossido di carbonio

La Procura di Brescia ha aperto un fascicolo - per ora senza indagati né ipotesi di reato - sul black out dell'8 agosto scorso all'inceneritore di San Polo, che aveva provocato la fuoriuscita di diossine dalla seconda linea, con valori tripli rispetto alla media storica, e un esubero di monossido di carbonio, almeno stando alle rilevazioni Arpa.


Secondo la relazione dell'Agenzia Regionale dell'Ambiente, acquisita dai magistrati, durante il black out non sarebbero state rispettate alcune norme a cui A2A deve sottostare nell'incenerire i rifiuti, specificamente, ci sarebbe stata una "mancata ottemperanza rispetto a quanto indicato nell’atto autorizzativo Aia" (Autorizzazione integrata ambientale).

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