Bergamo e Brescia capitali della cultura: via libera dalla Camera

Tra le motivazioni quella di «Promuovere il rilancio socio-economico e culturale dell’area sovraprovinciale più colpita dall’emergenza sanitaria».

Brescia e Bergamo capitali della cultura per il 2023, senza bisogno di bando? Dopo tante parole, si passa ai fatti: nella giornata di ieri la commissione Bilancio della Camera ha approvato l’emendamento al Decreto Rilancio, il primo passo per l'ufficializzazione del progetto lanciato in maniera congiunta da Del Bono e Gori a fine maggio.  

Il prossimo passaggio sarà l'approvazione del Decreto Rilancio (con il voto di fiducia), dopodiché ci sarà il Senato. Tra le motivazioni avanzate per la discussione di ieri in Commissione, quella di dare un impulso importante agli investimenti in cultura - musei, biblioteche, teatri, per la musica, la danza - che faranno da volano per l'economia per la  zona sovraprovinciale italiana più colpita dal virus. 

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Soddisfatta, giustamente, Laura Castelletti, vicesindaco ed assessore alla Cultura in Loggia, che: «Brescia merita, con Bergamo, questo riconoscimento perché negli ultimi anni ha scelto di mettere la cultura al centro dello sviluppo sociale/economico/turistico con eccellenti e riconosciuti risultati. Il confronto continuo con Bergamo sarà stimolante, l’impegno a dar vita a un nuovo progetto culturale territoriale diventerà l’opportunità per sperimentare risposte convincenti a vecchie e nuove sfide. Il Governo non ci riconosce un “indennizzo” per la grande sofferenza di questi mesi come qualcuno ha detto, ci invita a dimostrare che con la cultura, la creatività e l’innovazione si può uscire da una tragedia come quella di una pandemia. Saremo, noi e i bergamaschi, in grado di dare vita a un modello/prototipo culturale post-Covid? Io ci credo. Ci credo non solo perché sono una inguaribile ottimista, ma perché il mondo culturale, che non ho mai smesso di frequentare in questi difficili mesi, é sul pezzo e ha voglia di pensare il futuro». In conclusione del suo intervento su Facebook, il vicesindaco tende la mano anche ai sindaci della provincia che vorranno partecipare: «Sindaci e amministratori della Provincia che chiamano e scrivono per essere coinvolti: lo facciamo sicuramente!».  

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