In trasferta al Nord per ‘spacciare’ banconote false: arrestati 4 napoletani

Riuscivano a far cambiare copie contraffatte da pezzi di 20 euro nei cambiamonete dei bar e prelevavano le monetine. A scoprire e a fare arrestare la banda, che agiva in tutto il Nord Italia, i titolari di due locali in zona stazione a Brescia

Le banconote false sequestrate © Bresciatoday.it

BRESCIA. Il trucco era rodato ed ingegnoso, tanto che i quattro avevano già passato al setaccio i cambiamonete dei bar di Alessandria e Bergamo senza essere scoperti. Nessuno, a quanto pare, finora si era accorto per tempo dell’espediente utilizzato da napolper trasformare le banconote facsimile da 20 euro, con tanto di scritta che ne rendeva evidente la falsità, però esattamente delle stesse dimensioni e dello stesso peso di quelle vere. Ad ingannare le macchinette cambia soldi era la banda magnetica, identica per fattura a quella dei 20 euro originali.

A scoprire l’inganno, quasi contemporaneamente, sono stati due titolari, entrambi d’origine cinese, dei locali cittadini dove la banda ha agito lo scorso 29 gennaio. Ad insospettire la proprietaria di un bar di via Foppa la lunga permanenza di due uomini davanti al cambiamonete: una volta arraffate le manciate di monetine, i due  hanno lasciato il locale senza nemmeno fare una partita al video poker. Un comportamento sospetto per la donna, che ha aperto il cassetto della macchinetta, si è accorta delle banconote false e ha chiamato le forze dell’ordine. Gli uomini della squadra volante del commissariato Carmine, giunti immediatamente sul posto, hanno visionato le immagini delle telecamere di sorveglianza, per poi rintracciare i due truffatori nei dintorni del bar.

Nello stesso istante gli altri due componenti  della banda stavano agendo in un bar della stazione, ma il proprietario li ha pizzicati in flagrante e ha cercato di bloccarli inseguendoli. Uno di loro è riuscito a scappare, mentre l’altro è stato fermato dal proprietario del bar: è nata una colluttazione, risolta dall’intervento degli agenti della Polfer, che hanno arrestato il ladro. GUARDA IL VIDEO 

Rintracciato anche il quarto componente, la banda è stata portata in Questura: dalle perquisizioni personali e delle due auto noleggiate per le trasferta al Nord sono spuntati 4000 euro in banconote false e 1000 euro di monetine. I quattro -  di età compresa tra i 20  e i 54 anni e residenti a Casalnuovo nel napoletano - erano già noti alle forze dell’ordine ed erano già stati denunciati per un episodio simile avvenuto ad Arezzo lo scorso 3 gennaio.La banda ha vuotato il sacco durante gli interrogatori, spiegando il modus operandi e la strategia messa a punto per trasformare i soldi falsi in monete vere.

Avrebbero lasciato Brescia a breve per fare tappa in una nuova località del Nord, viaggiando su strade statali e secondarie per evitare le scomode registrazioni delle telecamere autostradali, e mettersi in saccoccia altri 600 euro a testa, cioè quanto guadagnavano in media in ogni città visitata.La banda ha anche raccontato di aver preso le banconote false da un campo rom del napoletano. Ma, sarà l’indagine avviata dalla Squadra Mobile della Questura di Brescia a svelare l’esatta provenienza dei soldi falsi.

 I quattro sono stati arrestati per furto aggravato e processati per direttissima: per tre di loro è scattato l’obbligo di dimora, mentre il 54enne che è venuto alle mani con il proprietario del bar è agli arresti domiciliari. 

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