Cronaca Centro / Viale della Stazione

“Sono un criminale, devi trasportarmi gratis”, poi lo prende a pugni

L'autista ha perso i sensi, soccorso da alcuni colleghi è stato portato in ospedale per essere medicato. Gli aggressori sono scappati a gambe levate

BRESCIA. Prima ha preteso di essere trasportato gratis, in quanto criminale, poi  avrebbe sferrato due pugni talmente violenti da far perdere i sensi all’autista,  un 50enne. L’ennesima violenta e assurda aggressione ai danni  di conducente di un bus si è verificata nel primo pomeriggio di martedì, al terminal di viale della Stazione.

Pochi minuti dopo le 14, il lavoratore ha preso servizio sul mezzo della linea Brescia- Calvagese, a due uomini appena saliti ha rivolto la classica domanda di rito: “biglietti, prego”, non  aspettandosi certo un “Sono un criminale, devi trasportarmi gratis” come risposta.  Un’affermazione che non ha spaventato l’autista, che ha continuato a pretendere che i due pagassero il biglietto. 

All’insistenza del 50enne ha fatto però seguito una reazione tanto violenta, quanto imprevedibile: uno dei due balordi l’avrebbe trascinato fuori dalla cabina di guida, tenendolo fermo mentre l’altro gli avrebbe rifilato due pugni talmente potenti da mandarlo al tappeto.

Immediato l’intervento di alcuni colleghi, che hanno prestato le prime cure al 50enne, il quale è poi stato stato portato in ospedale. Sono invece fuggiti a gambe levate i due aggressori. Le forze dell’ordine stanno analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza per risalire alla loro identità.

 È l'ultima di una serie di aggressioni subite dagli autisti, la Cgil trasporti fa infatti sapere che nel 2015 si sono registrati ben 15 casi simili e punta il dito contro l'azienda di trasporti, sottolineando la necessità di adottare provvedimenti adeguati.

 "La frequenza di questi episodi  conferma la necessità di interventi di prevenzione - si legge in una nota -. Purtroppo, nonostante le continue richieste, i suggerimenti fatti e anche parecchie iniziative di sciopero proprio su questo tema, spiace notare che da parte dell'azienda Sia permane un'irresponsabilità di fondo e la totale mancanza di risposte. Ci chiediamo a questo punto quante aggressioni dovranno ancora accadere prima che l'azienda prenda atto della situazione e decida di adottare provvedimenti adeguati. Lo abbiamo detto più volte e lo ripetiamo oggi: vogliamo delle barriere divisorie per il personale viaggiante."

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