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Un bresciano su dieci confessa di aver compiuto atti vandalici su un’auto

Secondo un sondaggio, il 12% dei Bresciani intervistati ha amesso di aver danneggiato volontariamente un'auto. La rigata alla carrozzeria la fa da padrone, con un "ineguagliabile" 7%. Segue un "rispettabile" 4% che ammette di aver rotto un vetro

Alzi la mano chi non ha mai trovato la propria auto parcheggiata danneggiata da qualche vandalo. Purtroppo in questi casi al malumore per le conseguenze economiche del danno si aggiunge la tristezza per gesti che tra persone civili non dovrebbero mai verificarsi.

Gli atti vandalici spesso però non sono ragazzate ad opera di bulli: questo è quanto emerge da un’indagine del Centro Studi e Documentazione Direct Line.

La ricerca svela che più di un bresciano su 10 (12%) confessa di aver compiuto atti vandalici su un’altra auto: c’è chi ha danneggiato una vettura rigando la carrozzeria (7%), chi ammette di aver rotto un vetro (4%) e chi ha colpito uno specchietto retrovisore (1%). Le gomme delle macchina, spesso citate nei discorsi più concitati, a sorpresa rimangono le meno colpite!

Secondo i risultati della ricerca l’88% degli abitanti di Brescia assicura di non aver mai causato volontariamente danni ad un’altra auto, anche se i dati riguardo le denunce per atti vandalici in Italia fanno registrare un aumento del 22% nel 2012 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’analisi offre anche uno spaccato regionale, da cui emerge che cagliaritani (8%) e dei romani (6%) detengono il primato tra quelli che hanno rigato almeno una volta la carrozzeria, palermitani (10%) e bolognesi (7%) il primato per danneggiamento degli specchietti, mentre torinesi (3%) e fiorentini (2%) il triste primato del taglio delle gomme. Non si sono salvati neanche i veronesi (4%) che preferiscono accanirsi più di altri sui tergicristalli.

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