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Si chiude in casa temendo sia in corso una rapina, in realtà erano i carabinieri

In casa, nel portaocchiali della moglie, era nascosta la cocaina: «Con la pandemia abbiamo gravi problemi economici»

Spaventato, si è chiuso in casa rompendo la chiave nella serratura, ma non erano ladri, si trattava solo dei militari. Quella di martedì è stata una serata movimentata per una coppia residente in città, a San Polo. Al ritorno dal lavoro - l'uomo gestisce con la compagna un bar - fuori da casa sua c'erano i carabinieri ad attenderlo. 

I fatti. Dopo la chiusura del locale, l'uomo ha fatto ritorno a casa. Davanti alla porta si è sentito toccare sulle spalle e, pensando si trattasse di rapinatori, si è chiuso in casa, spezzando la chiave nella serratura della porta. A fatica i militari, carabinieri del Radiomobile di Brescia impegnati in un servizio antidroga, sono riusciti ad entrare. Durante la perquisizione è stata trovata della droga nel portaocchiali della donna, una ucraina di 49 anni, incensurata. 

Portata in caserma alle 23, la donna il giorno dopo è finita davanti al giudice per il processo in direttissima. Le parole della donna pronunciate durante la convalida dell'arresto (con obbligo di dimora in attesa del processo vero e proprio), sono riportate dal quotidiano Bresciaoggi: «Con la pandemia abbiamo gravi problemi economici. Le chiusure degli ultimi nove mesi ci hanno messo in difficoltà. Per questo avevo lo stupefacente».

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