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Cronaca

Soldi nascosti nella lavatrice: venditore d’auto e commercialista restano in carcere

Le forze dell'ordine hanno recuperato 525mila euro in contanti: convalidato il fermo per i tre indagati

Nuovo atto a seguito dell’operazione Atto Finale della Direzione Distrettuale Antimafia. Il gip Riccardo Moreschi ha convalidato l’arresto per Roberto Pinzoni, venditore d’auto di 63 anni, di Massimo Bulgari, commercialista 62enne, e Devender Singh, 50enne di origini indiane. Tutti e tre sono accusati di riciclaggio.

Avevano dichiarato di non avere soldi in casa, ma durante la perquisizione di lunedì 25 ottobre i militari hanno trovato circa 525mila euro in contanti. I soldi erano nascosti in alcuni sacchi dell’immondizia dentro una lavatrice, nella macchinetta del caffè e in bagno. Secondo la Procura di Brescia, i tre erano collegati a Vincenzo Facchineri, membro di spicco della storica 'ndrina calabrese. Il denaro proveniva da operazioni con fatture false. 

Per evitare qualsiasi possibile tentativo di fuga, è stato quindi disposto il fermo, confermata poi dal gip: “poiché in concorso tra loro - si legge nel decreto di fermo di pm Roberta Panico e Erica Battaglia - quali appartenenti all’associazione finalizzata alla consumazione di reati fiscali di usura, corruzione di pubblici ufficiali, estorsione, associazione aggravata dall’uso del metodo mafioso, compivano operazioni tali da ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa del denaro”.


 

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