Riapre il Capitolium, viaggio nel cuore archeologico della città

Presentati i lavori di restauro degli ambienti interni. Sorprende, oltre agli immensi portoni in bronzo progettati da Giovanni Fior e alle passerelle per i visitatori, l'installazione multisensoriale curata da Studio Azzurro

© Pizzocolo - Bresciatoday

Il tempio ritrovato. E' questo il titolo dato all'evento di riapertura del Capitolium, e mai fu detto meglio visto che parte dei lavori di restauro sono iniziati nel lontano 2009, con uno stop lungo un anno nel 2011 e terribili onduline in plastica, sorrette da impalcature da cantiere, rimaste a coprire per troppo tempo un gioiello patrimonio dell'Unesco.

Ora, questo gioiello è tornato a brillare nella sua luce originaria, grazie ai sobri lavori di recupero e valorizzazione dei tre padiglioni interni coordinati dall'architetto Paola Faroni, responsabile del settore edilizia monumentale del Comune.


Nel primo padiglione, le cui volte sono state ricoperte con speciali pannelli sospesi in polistirolo e resina, ora si trova l'affascinante installazione multisensoriale curata da Studio Azzurro, che introduce i visitatori nel sito archeologico riuscendo a mischiare abilmente messinscene emozionali e informazioni storiche.

Nel padiglione centrale, invece, è stato posizionato quel che resta della statua di Giove -  alta originariamente oltre sette metri -, assieme ai tre altari sacrificali e al candelabro in pietra di Botticino.

Nella terza cella - quella occidentale - si possono invece ammirare le tre teste, appartenenti ad altrettante statue, ritrovate nel corso degli scavi effettuati nel 1828: due di queste raffigurano l'enigmatico volto della dea Minerva, divinità romana della guerra, della saggezza e protettrice degli artigiani, come sono - e forse non è un caso - la maggior parte dei Bresciani.

Le modifiche più rilevanti che si possono osservare sono però i maestosi portali rivestiti in bronzo - quello centrale alto 9 metri - progettati dall'ingegnere Giovanni Fior, che chiudono di fatto il tempio separandolo dall'ambiente esterno. A questi si aggiungono le passerelle su cui ora camminano i visitatori. minerva-2Anch'esse realizzate in bronzo, sospese sopra il pavé del tempio, serviranno a climatizzare gli ambienti interni trasmettendo calore d'inverno e freddo d'estate. "Tutto il lavoro è stata un'operazione di sottrazione degli elementi moderni per ridare luce e risalto alla parte archeologica", spiega ancora ai giornalisti Paola Faroni, nei cui occhi si può intravedere la felicità di una donna consapevole di aver realizzato qualcosa di importante.

L'intera opera di restauro, cofinanziata da Comune, Regione e Sovrintendenza, è costata a partire dal 2009 circa 1.850.000 euro, dei quali 1 milione per i soli lavori effettuati negli ambienti interni. Fuori, nello spazio davanti alle colonne, non tutto sembra ancora al suo posto, ma forse è solo una cattiva impressione, colpa di questa pioggia fitta e sottile che ricopre la città con la malinconia di un inverno che volge al termine. Oggi, si può dire, Brescia ha finalmente ritrovato il suo Capitolium.

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