Rimossa la frana, riapre la 237 del Caffaro: sollievo in Val Sabbia

Da lunedì la Val Sabbia era divisa in due a causa di una frana staccatasi dalla parete al di sotto della Rocca

La strada 237 del Caffaro

E' stata riaperta questa la strada 237 del Caffaro, chiusa dallo scorso lunedì dopo che una frana si era staccata dalla parete rocciosa ad Anfo, proprio al di sotto della Rocca, lasciando per una settimana la Val Sabbia divisa in due, con grandissimi disagi per la viabilità e gli spostamenti. Lo comunica la provincia di Brescia.

"Decisivo è stato il nostro intervento al tavolo tecnico svoltosi in prefettura venerdì – dichiara l'assessore alla viabilità e ai lavori pubblici della provincia di Brescia, Maria Teresa Vivaldini – quando abbiamo chiesto e ottenuto che si lavorasse anche di domenica e con più uomini. Se si fosse intervenuto adeguatamente – continua l'assessore – la strada avrebbe potuto essere riaperta al massimo giovedì scorso".

Nel corso dell'ultimo vertice in prefettura, la provincia di Brescia aveva infatti lamentato uno scarso interesse del Provveditorato delle opere pubbliche.

"Abbiamo vinto la battaglia contro la burocrazia romana – scrive in una nota il presidente della provincia di Brescia, Daniele Molgora - Senza lo Stato di mezzo avremmo aperto la strada ancora giovedì scorso, perché siamo pienamente consapevoli dei disagi causati alla popolazione e all'economia locale. Ma il Provveditorato delle opere pubbliche si è dimostrato inadempiente, facendo pagare alla nostra gente un prezzo salato. Lo Stato, da solo, l'avrebbe riaperta, forse, sabato prossimo".

"Un ringraziamento per la collaborazione – continua la nota del presidente Molgora - alla Comunità Montana Val Sabbia e al comune di Bagolino".

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