Cronaca

A Parigi si spara ancora: livello di allerta 2 anche a Brescia

Blitz dell'antiterrorismo a Saint-Denis, due i morti. A Brescia e provincia l'allerta passa al livello 2: maggiori controlli negli spazi pubblici e nei luoghi sensibili, fondi extra alle forze dell'ordine, verifiche sugli stranieri

Operazione antiterrorismo a Saint-Denis, sobborgo settentrionale di Parigi, nel quadro dell'inchiesta sugli attentati di venerdì scorso nella capitale francese.

Secondo le prime testimonianze, sono stati uditi numerosi spari: fonti della polizia parlano di un gruppo di uomini tra cui vi sarebbe la mente delle stragi, Abdelhamid Abaaoud, trincerati in un appartamento di una banlieue. Due terroristi sono morti, tra di loro una donna che si è fatta esplodere.

E anche in Italia e a Brescia lo stato d'allerta rimane alto, anzi altissimo. Il livello di “allerta terrorismo”, appunto, è stato portato a livello 2, a margine della riunione del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto. Sono previsti nuovi stanziamenti di risorse – in termini economici ma anche 'umani' – per i corpi di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato.


Le priorità: aumento dei controlli in merito all'immigrazione, al flusso dei richiedenti asilo e degli immigrati regolari e irregolari. Quindi impronte digitali, controlli incrociati su documenti e passaporti, eventuali precedenti penali. Verifiche più mirate sugli stranieri in entrata e in uscita. Saranno poi intensificati i controlli in tutti i luoghi considerati più sensibili: stazione ferroviaria, musei, parcheggi, locali pubblici. Misure di sicurezza più strette anche in occasione degli eventi pubblici di grande richiamo, concerti e comizi, eventi sportivi.

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