Cronaca

Costringe un alunno alle sue 'avance' sessuali: nei guai dirigente scolastico

Alessandro Bianchi, 55enne residente in città, è finito al centro di un'inchiesta su un giro prostituzione minorile condotta della procura di Brescia, che coinvolto ben 11 adulti. Nei giorni scorsi la prima udienza

È approdata in aula l’ennesima inchiesta su un giro di prostituzione minorile nella nostra provincia. Degli undici indagati, tutti a piede libero, uno solo è stato prosciolto per non avere commesso il fatto, mentre due hanno patteggiato. Si tratta di Dario Abate, 40enne di Montichiari e Davide Perini, 44enne residente in città.

Il fatto non sussiste: assolto Alessandro Bianchi

Abate era accusato di aver elargito 100 euro a un 17enne, in cambio di un rapporto che non si sarebbe mai consumato e ha patteggiato una pena di 5 mesi e 30 giorni. Mentre Perini avrebbe regalato un iPhone allo stesso ragazzo, quando aveva ancora 16 anni, per poterlo palpeggiare: si è accordato per una pena di 1 mese e 10 giorni. 

Il caso più eclatante e più sensibile riguarda un dirigente scolastico di un istituto superiore: il 55enne Alessandro Bianchi (poi assolto perchè il fatto non sussiste). Oltre all'accusa di prostituzione minorile, dovrà rispondere del reato di violenza sessuale aggravata per avere costretto un allievo di soli 16 anni a subire le avances sessuali.

Il dirigente scolastico tornerà in aula in prossimo ottobre insieme a Franco Lazzaroni, 51enne iseano residente a Corte Franca, il portiere d'albergo 42enne Matteo Parenti, un 38enne, il 51enne manerbiese Marco Patrini, e il 55enne di di Padenghe Silvio Salodini. Secondo il pm Ambrogio Cassiani avrebbero proposto rapporti sessuali in cambio di soldi, regali o anche di semplici ricariche telefoniche a ragazzini ancora minorenni. Rito abbreviato per il 49enne di Cellatica Giovanni Sbalzer e il 67enne Claudio Toninelli.

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