"Aveva la bronchite", 48enne assolto per aver rifiutato l'acol test

Fermato nel 2010 a Cortina d'Ampezzo si rifiuta di fare l'alcol test perché le sue condizioni di salute non glielo permettono: per la polizia è guida in stato d'ebbrezza. Quattro anni dopo, l'assoluzione

Ha rifiutato l’alcol test, l’ha rischiata grossa ma poi è stato assolto. La storia di un medico bresciano di 48 anni che ancora nel 2010 era stato fermato dalla polizia a Cortina d’Ampezzo: il pre-test segnalava un tasso alcolico elevato, da confermare con la ‘soffiata’ nell’etilometro vero e proprio.

L’uomo ci prova, e più volte. Ma non riesce a causa di problemi di salute, anche gravi: una terapia bronchiale che gli impedisce di soffiare come la macchina vorrebbe. Insieme alla moglie, giudice di pace, chiede di poter eseguire analisi del sangue al vicino ospedale Codivilla Putti: per gli agenti niente da fare, la procedura va rispettata.

L’uomo viene dunque indagato per guida in stato di ebbrezza, e rimandato alla decisione di un giudice. La prima sentenza prevedeva il ritiro della patente per otto mesi, e una multa di ben 2000 euro. Passano quasi quattro anni, gli viene riconosciuta la patologia: ogni accusa decade.

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