Cronaca Centro / Via San Faustino

Aids e Hiv, massima allerta: "900 bresciani non sanno di essere infetti"

Se ne parla venerdì pomeriggio a San Faustino: al Civile seguiti 4000 pazienti, nel Bresciano 2600 i malati di Aids, ogni anno 116 nuove infezioni di Hiv. E qualcuno nemmeno lo sa

Oggi la trasmissione dell’Hiv è prevalentemente per via sessuale (foto di repertorio)

Hiv e Aids, un problema serio: anche nella nostra provincia. Brescia infatti è il terzo “focolaio” in Italia, per numeri assoluti dietro solo a Milano e Roma: sono 2600 i pazienti con Aids “conclamato”. Numeri che fanno riflettere, pubblicati da Bresciaoggi in vista del convegno (in programma venerdì alle 17.15 nell'aula magna della facoltà di Economia a San Faustino) intitolato “Le malattie trasmesse sessualmente ai tempi della trasformazione dell'identità di genere”.

Un problema che non deve essere sottovalutato, una piaga della nostra epoca: sarebbero più di 33 milioni gli infetti da virus dell'Hiv nel mondo, il virus dell'immunodeficienza umana, e di questi 2 milioni e mezzo sono bambini. Ogni anno (ma i dati non sono aggiornati) si registrerebbero circa 2 milioni e mezzo di nuove infezioni.

Negli Stati Uniti (al 2007) l'Aids (la sindrome da immunodeficienza acquisita, malattia del sistema immunitario causata appunto dal virus dell'Hiv) è la seconda causa di morte tra i giovani, dopo gli incidenti stradali. Nell'Africa Subsahariana, l'Aids è la prima causa di morte tra le persone di ogni età.

I DATI IN PROVINCIA DI BRESCIA:

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