Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Breno

Spara col fucile a 4 ragazzi che fanno festa: "Deve rimanere in stato d'arresto"

Inseguiva i ragazzi con un fucile, l'uomo è agli arresti domiciliari

Il 4 aprile scorso i carabinieri di Breno hanno arrestato per il reato di tentato omicidio un 55enne del posto. L’uomo si trovava presso la sua abitazione quando, a seguito di una discussione con quattro ragazzi che stavano trascorrendo un pomeriggio di festa in una cascina confinante, ha esploso quattro colpi di fucile verso i giovani, che nel frattempo avevano cercato riparo all’interno della loro abitazione.

I ragazzi sono fuggiti, ma l'uomo ha cominciato a inseguirli con la sua auto e a minacciarli di morte. Dopo averli persi di vista, si è allontanato a bordo della sua auto gettando il  telefono cellulare in un tratto di strada del comune di Costa Volpino (Bg). A seguito di lunghe indagini durate tutta la notte, l'uomo è stato localizzato e fermato nel comune di Calcinato. Nel cofano della sua vettura è stato trovato il fucile utilizzato per l’esplosione dei colpi; l’arma è stata sottoposta a sequestro, insieme ad un secondo fucile regolarmente detenuto.

Dalle varie testimonianze è emerso che la sera del 3 aprile, il 55enne – che da un paio di giorni dimorava nella sua cascina a Breno affetta da Covid – si era presentata più volte nella casa adiacente, concessa ai giovani per il fine settimana, chiedendo loro delle sostanze stupefacenti. I giovani hanno respinto il richiedente, dapprima educatamente e poi in malo modo, poiché non facevano uso di droga e tanto meno ne erano in possesso.

A quel punto l'indagato era tornato a cercarli, provando a sfondare la porta e imbracciando una doppietta calibro 12. L’uomo ha esploso due colpi, e subito dopo altri due contro la porta d’ingresso.

L’indagato ha poi forzato la porta cercando di entrare, reiterando le minacce di morte, salvo poi allontanarsi nuovamente. Nel frattempo i giovani erano fuggiti nel bosco, ma l'indagato continuava ad inseguirli in auto, minacciandoli di morte.

L’indagato, dopo essersi liberato del proprio cellulare, è andato a Calcinato a casa della sorella. Dopo essere stato rintracciato, i carabinieri lo hanno trovato in possesso del fucile, custodito nel bagagliaio.

Il giudice ha  escluso che l'uomo volesse uccidere i 4 giovani, sia perché l'indagato ha consentito loro di fuggire, sia perché quando li hai poi incontrati non si è messo a inseguirli, recandosi poi di fatto a Calcinato.

A carico dell’indagato sussistono l'accusa di danneggiamento e di violazione di domicilio. Nella prospettiva dell'autorità giudiziaria, tuttavia, i fatti erano immediatamente riconducibili al reato di tentato omicidio, per cui è stato convalidato il fermo. L’uomo è ora agli arresti domiciliari.

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