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Abbandonata dal marito, chiedeva l'elemosina in paese: uccisa dal figlio che avrebbe dovuto proteggerla

Il figlio era stato nominato amministratore di sostegno della madre da parte del Tribunale

Tutti in paese conoscevano Francesca Mesiano, la donna di 52 anni uccisa dal figlio durante un litigio. Di origini calabresi, viveva a Breno ormai da moltissimi anni. Sposata con un uomo del Sud Italia che era arrivato in Vallecamonica con un'impresa di costruzioni, Francesca fu abbandonata dal marito dopo pochi mesi (pare che l'ex marito ora si trovi a Milano, dopo un trascorso all'estero, in Germania). 

Viveva con il figlio - muratore disoccupato da diversi mesi - in un appartamento del Comune, ed era da tempo seguita dai servizi sociali. Anche la figlia di Francesca, sorella minore di Vincenzo Capano, è assistita, e attualmente vive in una comunità per ragazze madri. 

L'esistenza di Francesca non era per nulla semplice. Per colpa di qualche vizio, la donna ogni giorno vagava per il paese in cerca di elemosina, talvolta anche di notte. Stando a quanto riferito da Bresciaoggi, i carabinieri prima della confessione del figlio, non credendolo capace di un gesto del genere, avrebbero analizzato le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti in paese per cercare elementi utili nell'indagine in corso. L'assassino, invece, viveva nella stessa casa di Francesca, e per di più alcuni mesi fa era stato nominato amministratore di sostegno della madre da parte del Tribunale. 

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