Cronaca Via Bargnana

La BREBEMI corre contro il tempo: «Entro un anno sarà tutto pronto»

Il sopralluogo istituzionale dell'assessorato lombardo alla Mobilità: avviato il finanziamento bancario, l'avanzamento complessivo dei lavori sfiora il 70%. Il pidiellino Parolini: "Nel 2014 Brebemi a pieno regime"

Foto © Matteo Marioli

Un viaggio nella profonda pianura lombarda, nella vasta campagna bresciana, quasi un Kentucky franciacortino per il cantiere della Brebemi ancora in costruzione, le coordinate portano all’ingresso 3 e all’ingresso 9, località Bargnana di Rovato, la location prescelta per un nuovo sopralluogo ‘istituzionale’ che ha visti impegnati, ieri mattina più di tutti, il presidente della Società di Progetto Francesco Bettoni, il neo assessore alla Mobilità di Regione Lombardia Maurizio Del Tenno, il consigliere regionale (e capogruppo PDL al Pirellone) Mauro Parolini.

Un’occasione per fare due conti in tasca, sullo stato di avanzamento dei lavori e sugli sviluppi del piano finanziario, a pochi giorni dall’erogazione della prima tranche del project financing di parte bancaria: una piccola ‘cuccagna’, ha sottolineato proprio Bertoni, che “garantisce il proseguimento dei lavori e il rispetto del programma cronologico”. Un concreto fiume di liquidità che consentirà dunque di rispettare i tempi, anche d’avviamento, in vista dell’inaugurazione ufficiale o quasi che prevede entro il 2014 “l’importante traguardo dell’apertura del primo tratto di autostrada, 25 km che collegheranno Chiari e Fara Olivana”.

Il tema, la viabilità, il miglioramento delle infrastrutture con una Brebemi che “sarà come uno scudetto, o meglio una Champions League, un messaggio all’Italia ma soprattutto all’Europa, la Lombardia ha una marcia in più, la Lombardia è davvero un modello”. Sulla tempistica conferme sono arrivate anche dal Parolini: “Fa un certo effetto vedere come, nonostante la grande crisi, il cantiere della nuova autostrada proceda così rapidamente, esempio di eccellenza e di come sia possibile realizzare opere infrastrutturali indispensabili attraverso il coinvolgimento e la collaborazione di soggetti privati e istituzioni. Posso allora confermare che tra meno di un anno la nuova autostrada sarà pienamente operativa”.


Sarà “una vera revisione complessiva dell’intero sistema stradale di Brescia e Milano”, e i vantaggi “si potranno tastare con mano”. Ad oggi la relazione presentata proprio da Brebemi conferma di aver raggiunto il 68,1% di “avanzamento totale” nei tre grandi cantieri, da Urago a Cassano, insomma tutto va bene o quasi, o meglio benissimo i viadotti fluviali o i sottovia stradali, un po’ meno le opere in appalto o altri “lavori affidati”.  Ogni vantaggio per l’uomo è un vantaggio da apprezzare, recitava un detto dal sapor meccanicista (ma di cui forse si è un po’ abusato), fatto sta che non si può tornare indietro (
come per la Corda Molle, anche se oggi è ancora semivuota ), e forse quella pianura che ricorda il Kentucky aveva davvero bisogno di “opere fondamentali come questa”, che pure qualcosa sotto di sé ha nascosto , che pure dovrebbe costare circa 1,5 miliardi di euro (ma quasi tutti europei o privati).

Un progetto che coinvolge insieme oltre 1600 lavoratori, e che nel corso del suo ‘arare e scavare’ è passato tra aziende e aree agricole, si parla di circa 1400 fattorie e affini che riceveranno quasi 190 milioni complessivi di indennizzo. Un vero e proprio “percorso degli espropri” ma che, come tra le righe qualcuno ha suggerito anche ieri mattina, “in tempi di crisi come questa, e con questi indennizzi, vanno presi come manna dal cielo”.

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