Soldi falsi, orologi e auto di lusso: nei guai nota famiglia di truffatori

E' attesa per dicembre la decisione del giudice: il pm ne ha chiesto il rinvio al giudizio. Presto a processo quattro truffatori della famiglia Braidic di Puegnago

Presto a processo i quattro componenti della famiglia Braidic di Puegnago arrestati la scorsa primavera e accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa: è attesa per il 12 dicembre prossimo la decisione del giudice in merito alla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani. I legali degli imputati hanno chiesto invece il rito abbreviato.

L'operazione si era conclusa in aprile con l'arresto di quattro persone: il capobanda di 47 anni, le due sorelle 40enni e un nipote di 24 anni. Le indagini erano proseguite per mesi, coordinate dai carabinieri della stazione di Manerba del Garda in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Salò e della Compagnia di Palmanova, in provincia di Udine.

I quattro truffatori infatti avevano adescato numerose vittime, dal lago di Garda fino appunto al Friuli: pare fossero riusciti a intascare illecitamente più di 90mila euro. Una formula assodata, ma purtroppo ancora efficace.

Truffatori in azione

La vittima di turno veniva “agganciata” sul web, ingolosita da offerte irripetibili per la vendita di ville e case di lusso, automobili griffate, barche e orologi. Gli incontri spesso si concentravano sul Garda: a Puegnago, dove la banda aveva il suo quartier generale, e poi a Padenghe e Desenzano. I quattro truffatori si fingevano ricchi uomini d'affari, arrivati dalla Russia o dall'Est Europa.

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Le vittime venivano adescate dal modo di fare “barocco” dei truffatori, si convincevano di trovarsi di fronte all'affare della propria vita: un cambio di valuta più che favorevole, in cambio di un sostanzioso compenso. Peccato che quei soldi fossero tutti falsi, spacciati per soldi veri.

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