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Veliero da 22 metri scoperto sul fondo del Garda

Un "bragozzo" da carico è stato scoperto sul fondo del lago di Garda al largo della Rocca di Manerba. Molto ben conservato, ma sarà praticamente impossibile il recupero.

Un bialbero del XIX secolo lungo ben 22 metri. Questo quanto hanno scoperto sul fondo del Benaco i sommozzatori del nucleo Volontari del Garda, che in una recente immersione hanno filmato con dovizia di particolari il relitto, individuato la prima volta un anno emezzo fa.  

Il “bragozzo”, il nome deriva dalle imbarcazioni da pesca o da carico utilizzate nel medio e alto Adriatico, è stato individuato durante un’immersione al largo della Rocca di Manerba. Puntualmente segnalata la scoperta alla Soprintendenza, nei giorni scorsi i Volontari del Garda sono tornati sul   luogo del ritrovamento armati di tutta la strumentazione per le riprese video. La sagoma del relitto, come raccontato sulle colonne di Bresciaoggi che riporta la notizia, è ben conservata, e uno dei due alberi è addirittura ancora intatto. Nonostante questo, la profondità a cui si trova l’imbarcazione, 187 metri, e la sua fragilità dovuta al tempo di permanenza in acqua, rendono impossibile il recupero. 

Le parole di Luca Turrini, uno dei Volontari che hanno scoperto il relitto: «Si tratta di un bragozzo tipo il Roma e la posizione e? all ?incirca sulla cosiddetta Traversagna, l’antica rotta commerciale che passava vicino alla costa tra Moniga e l’isola del Garda. Di qui transitavano i velieri da carico per il trasporto di legname, materiali da costruzione e altre mercanzie da una parte all ?altra del lago».

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