Torturavano volpi e volatili prima di ucciderli: due condanne

Condannati a 15 mesi di reclusione e 5000 euro di multa padre e figlio di Montichiari, cacciatori che nelle campagne di Calvisano martoriavano e uccidevano volpi e volatili. Erano stati incaricati dalla Regione

Fonte: GeaPress.com

Nove mesi di reclusione e 3000 euro di multa per il padre, un 62enne di Montichiari, e sei mesi di reclusione e 2000 euro di multa per il figlio, di 33 anni. I due cacciatori ma anche bracconieri, che in barba alle leggi regionali hanno martoriato per mesi le volpi che avrebbero dovuto uccidere secondo il piano di abbattimento regionale delle stesse, secondo l’Ambito unico di caccia.

Ma come rilevato dalle guardie ecozoofile dell’Anpana i due cacciatori si sono presto tramutati in bracconieri. Per il modo in cui uccidevano le volpi, lasciate morire strangolate e impiccate nei lacci, catturati con le tagliole. Anche i cuccioli, braccati dalle tagliole, e poi uccisi a colpi di martellate in testa.

Non finisce qui. Perché per i due crudeli cacciatori anche un ingente bottino di volatili proibiti e protetti, nell’ultima e decisiva perquisizione potevano essere anche una trentina. I due ‘operavano’ nelle campagne di Calvisano: sono stati condannati, ma dovrebbero evitare il carcere.

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