Cronaca

Rave party abusivo, stavano per farne un altro: il sindaco li denuncia tutti

Alla festa illegale nei boschi avevano partecipato più di 500 ragazzi

I volontari impegnati a ripulire

Come capita spesso, in casi come questi, avevano lasciato dietro di sé una scia di sporcizia e rifiuti, prodotti durante il rave party, che poi è toccato ai volontari ripulire (anche di Protezione civile): è questo uno dei motivi che ha portato il sindaco del paese interessato, siamo a Botticino, al confine con Serle, a denunciare gli organizzatori. “I soggetti sono stati segnalati all'autorità giudiziaria per il reato di invasione di terreni – fa sapere la Questura in una nota – cioè l'occupazione abusiva dello spazio pubblico per il quale il sindaco ha sporto denuncia, dopo che la sua amministrazione ha dovuto provvedere a liberare il sito dai rifiuti lasciati”.

La festa illegale tra Botticino e Serle

La vicenda è nota: il riferimento è al rave party andato in scena la scorsa settimane nei boschi tra Botticino e Serle, e che aveva creato non pochi disagi: al di là del rumore e del fastidioso viavai di giovani e giovanissimi non sempre in condizioni ottimali, era stato segnalato anche il furto di un furgone (con l'arresto dei ladri, tra cui un minorenne). A questo si aggiungono anche numerose sanzioni per violazioni delle norme anti-Covid, e ancora segnalazioni alla Prefettura per possesso o consumo di stupefacenti.

Beccati e denunciati gli organizzatori

Ma nel mirino della Squadra mobile della Questura ci sono finiti gli organizzatori. La Polizia Locale della Valsabbia aveva infatti intercettato, non lontano dalla zona del primo rave, un furgone che avrebbe potuto essere la “base” per una nuova festa vietata. A bordo la Squadra mobile ha individuato due giovani di origine francese di 20 e 26 anni: a seguito di perquisizione, oltre a sostanza stupefacente, è stato rinvenuto l'impianto di diffusione sonora utilizzato domenica scorsa.

Sequestrato tutto l'impianto audio

Come già per parte dell'impianto, sequestrato in un altro furgone, anche questo è stato posto sotto sequestro, e i due giovani come detto denunciati anche per il reato di invasione di terreni. Agli stessi è stata inoltre contestata la contravvenzione di esercizio abusivo di spettacoli e intrattenimenti pubblici senza licenza. Alla festa di domenica erano arrivate più di 500 persone da tutto il Nord Italia: “La circostanza che i promotori del rave siano rimasti in provincia di Brescia – conclude la Questura – fa ritenere che fossero in procinto di organizzare un altro evento abusivo”.

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