Bosco Stella alternativa, tra rinnovabili e fotovoltaico

L'architetto Cantarelli ha illustrato alla popolazione il progetto per un nuovo polo multifunzionale dedicato all'energia pulita e rinnovabile. Cittadini e comitati ribadiscono il loro NO alla discarica

Da Castegnato a Paderno Franciacorta un solo grido, per dare corso alle varianti urbanistiche necessarie ad evitare l'utilizzo delle cave esistenti come discarica, individuandone una precisa destinazione ad attività produttiva, sportiva e ambientale. Si chiude così l'assemblea pubblica andata in scena proprio ieri sera presso il Centro Civico di Castegnato, con la ferma convinzione di bloccare ad ogni costo il tanto criticato progetto che vorrebbe una discarica nell'attuale cava Bettoni Bosco Stella. Grande partecipazione, tra cittadini e amministrazione, per ribadire quel NO convinto e "che viene dal territorio, che viene dalla gente". Una serata importante, per la presenza dei sindaci coinvolti (Giuseppe Orizio, Daniela Gerardini, Antonio Vivenzi, Giovanni Battista Sarnico) e dell'architetto Nicola Cantarelli, che ha presentato il progetto alternativo di un polo (o parco) dell'energia rinnovabile.

Un'ipotesi alternativa ma anche rivoluzionaria, che con un'apposita variante al PGT prevede la realizzazione di un impianto di produzione di energia da fotovoltaico, vere e proprie serre con coperture dedicate alla produzione citata, accompagnato da un sistema di cogenerazione che potrà sfruttare alcune fonti di materie prime reperibili in loco e facilmente trasportabili, impianti a biogas e a biomasse. Tecnologie all'avanguardia, impianti di trasformazione e di produzione di energia (vedi energia geotermica), e un'evoluzione ulteriore verso la strategia del polo multifunzionale: forme di sperimentazione, ricerca e utilizzo, con un centro servizi dedicato anche alla ricerca.

"E' ora di finirla con l'abitudine sciagurata della Regione Lombardia che prevede una discarica per ogni cava dismessa - spiegano l'assessore Corongiu e il sindaco Orizio - Abbiamo già dato, e anche troppo. La nostra opposizione viene dal basso, dalla gente, dai comitati. Un percorso democratico costruito con tempo e fatica, e in cui è doveroso riconoscere il ruolo dei comitati sul territorio. Ci sono tutte le condizioni per recuperare Bosco Stella come area di pubblica utilità, faremo in modo di occuparla e usarla. Così nessuno mai potrà più pensare di farci una discarica o un impianto simile".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...



5mila firme raccolte, una montagna di documenti, una serie di vincoli geologici, penalizzanti (come i vigneti DOC) o escludenti (pozzo captativo idropotabile). Ma l'ultima parola spetta alla Regione, e se dalla Provincia hanno ribadito l'impegno a "sostenere le amministrazioni locali impegnate nella tutela del territorio", le prossime due settimane saranno decisive: il 2 marzo è convocata a Milano la riunione ufficiale di concertazione relativa alla Valutazione di Impatto Ambientale.

"Bisogna rendersi conto che la Provincia di Brescia si sta rapidamente trasformando nella pattumiera d'Italia", aggiunge il consigliere regionale Francesco Patitucci. "Le criticità sul territorio sono davvero tante - prosegue l'architetto Cantarelli - a cui si aggiunge un alto tasso di vulnerabilità della falda sottostante a Bosco Stella". Aree industriali, il cantiere Brebemi, l'autostrada A4: "Con la VAS 2012 abbiamo già definito il divieto di insediamento di nuovi impianti e discariche. Presto svilupperemo una normativa tecnica, questo sito dovrà diventare un polo dedicato all'energia pulita".

E i comitati Salute e Ambiente di Castegnato e dintorni si preparano ad alzare ancora la voce, proprio il 2 marzo e proprio a Milano, fuori dalla sede della Regione. "Questo progetto alternativo ha la sua valenza solo se il progetto della discarica non verrà approvato. E chi vuole questo nuovo impianto? Solo la giunta lombarda! Se la cosa passa arriveranno rifiuti industriali e commerciali, recuperati da tutte le parti e senza un vero controllo. Proprio per questo chiediamo a tutti di partecipare, stiamo organizzando i pullman per Milano, per manifestare il nostro dissenso".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Carla e Ines, la tragedia sulla strada per le vacanze

  • Quattro mesi di lotta contro il Coronavirus: è morto il dottor Fiorlorenzo Azzola

  • Coronavirus, in Lombardia via libera a calcetto e discoteche

  • Scontro mortale in autostrada: decedute due sorelle bresciane

  • Bambina scomparsa nel nulla a Serle: condannata l'educatrice

  • Si appoggia a un masso e precipita nel vuoto: addio a Saverio

Torna su
BresciaToday è in caricamento