Bosco Stella, la discarica di nessuno: «Dalla Provincia una risposta chiara»

Fissato per domani un nuovo incontro con i tecnici delle Commissioni ambientali e territoriali. I Comitati Salute e Ambiente chiedono un'integrazione al parere della Provincia, per renderlo "chiaro e non interpretabile"

Soddisfazione a singhiozzo per i Comitati Salute e Ambiente di Ospitaletto, Castegnato, Paderno e Passirano al termine dell’incontro in Provincia al Broletto con i capigruppo e il presidente del Consiglio Provinciale, in merito al progetto di realizzazione della discarica Bosco Stella. Un progetto tanto criticato e tanto contestato, su cui pesano i diversi pareri di negatività di enti come ASL e Arpa e su cui anche i diversi capigruppo, all’unanimità, hanno ribadito la propria contrarietà, fissando poi un nuovo incontro per domani pomeriggio, con le Commissioni Ambiente e Territorio, e con la partecipazione dei tecnici di riferimento.

“E’ stato posto l’accento sul fatto che pareri decisamente negativi come quelli di ASL e Arpa – fanno sapere dai Comitati – riguardano aspetti in merito ai quali si è espressa anche la Provincia, ma non in modo così netto. Accogliamo positivamente gli intenti espressi dai capigruppo ma ci aspettiamo ora risposte concrete nella direzione dell’espressione di un parere negativo anche da parte della Provincia stessa, e saremo sempre vigili e sempre presenti”.

Obiettivo dichiarato è quello di “integrare il parere della Provincia, rendendolo chiaro e non interpretabile”. A questo potrebbe servire anche il documento integrativo prodotto da A2A e Aprica, che “fornisce ulteriori elementi ammettendo di fatto tutte le criticità che avevamo già evidenziato, e che erano invece state sempre negate dalla ditta proponente”. Questo nuovo documento infatti “sconfessa ciò che Aprica/A2A hanno sempre sostenuto, ovvero che il progetto della discarica Bosco Stella sia ineccepibile”. Dando poi un sintetico ammonimento che i Comitati hanno già definito inaccettabile: “Dateci l’autorizzazione che poi faremo ciò che chiederete”. Se sarà possibile farlo.

“Siamo pronti ad ogni forma di mobilitazione – concludono i Comitati in una nota – perché appare sempre più chiaro che questo progetto non risponde alla soluzione ottimale di una programmazione nella gestione dei rifiuti. Qualcuno ha deciso di favorire l’autorizzazione della discarica, e poi ha cercato di costruirgli intorno un progetto che però è lacunoso sotto ogni aspetto. E soprattutto, come afferma il parere ASL, un progetto che non è sostenibile dal punto di vista sanitario per i cittadini”.

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