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Cronaca Borno

Le riserve idriche stanno finendo: il sindaco chiude i rubinetti del paese

Interrotta l'erogazione dell'acqua nelle ore notturne

Le riserve d'acqua stanno finendo e le precipitazioni, anche nevose, dei giorni scorsi non sono bastate a far innalzare i livelli delle vasche d'accumulo. Succede a Borno, comune dell'alta Valle Camonica recentemente al centro delle cronache nazionali per il drammatico ritrovamento del cadavere fatto a pezzi di Carol Maltesi.

Per evitare che il paese resti a bocca asciutta, il sindaco Matteo Rivadossi ha dovuto siglare due provvedimenti specifici per limitare il consumo dell'acqua. La prima misura, che consente l'utilizzo solo per scopi alimentari e igienico-sanitari, non è però bastata a rimpinguare le riserve, così nelle scorse ore è scattato un nuovo giro di vite, con la chiusura notturna dei rubinetti. 

Dal 12 aprile, fino a diversa disposizione, "sarà  interrotta l'erogazione dell'acqua potabile nelle ore notturne (dalle 22 alle 6) nelle vie Bruna, Val Camera, Ranico, Sarna, Avendone, Passen, Palardo, Duregno, Freal, Cremù", così si legge nell'ordinanza siglata dal primo cittadino. 

Una decisione, si legge ancora nel provvedimento, dovuta "all'estrema difficoltà di garantire un idoneo quantitativo di acqua potabile e alla necessità di assicurare l'approvvigionamento domestico ad uso alimentare ed igienico-sanitario nelle ore diurne."

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