Botte alla giovane moglie, mamma di un bambino: la picchia con le doghe del letto

L'epilogo, almeno per ora, di una lunga storia di violenza domestica, proseguita per mesi: i carabinieri hanno arrestato il marito 39enne

Foto d'archivio

Giovane mamma picchiata e malmenata dal marito: su di lui già pendeva un'ordinanza restrittiva, che gli imponeva di stare ad almeno 300 metri dalla donna e dalla sua abitazione. Ma lui se n'è fregato, l'ha aggredita lo stesso: è stato arrestato dai carabinieri, con arresto già convalidato (e custodia cautelare in carcere) in attesa del processo, accusato di lesioni, maltrattamenti e minacce.

Un'altra triste storia di violenza alle porte della città: stavolta a Borgosatollo, lunedì sera, quando il marito violento – 39 anni, di origini marocchine – che già in passato aveva aggredito la moglie, una ragazza di 23 anni e mamma di un bambino ancora piccolo, si è presentato fuori casa (forse ubriaco) e ha preteso di entrare per parlare con lei.

Giovane mamma presa a calci e pugni

Ingenua, forse, la giovane donna: che di certo non si aspettava di trovarsi di fronte una simile furia. Insulti, botte, calci e pugni: in qualche modo la ragazza è riuscita ad allertare il 112, e i carabinieri sono arrivati in pochi minuti. Conoscevano già, e purtroppo bene, questa storia familiare.

L'uomo ha cercato di divincolarsi, ma è stato immobilizzato e portato in caserma. La giovane donna è stata invece accompagnata in ospedale: medicata al pronto soccorso, è stata dimessa con una prognosi di una decina di giorni.

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Mesi e mesi di violenza

La fine di un incubo, almeno per ora. In passato il 39enne aveva fatto cose ben peggiori. In primavera, dopo averla picchiata, aveva pure cercato di stuprarla. Alla prima segnalazione alle forze dell'ordine era seguita un po' di pace: ma poco più di un mese l'aveva aggredita di nuovo, picchiandola con le doghe di legno del letto, utilizzate come un bastone. Adesso l'ennesimo raptus di violenza. E finalmente l'arresto.

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