Cronaca

Festa Radio, Bordonali contro il trasporto straordinario ad hoc

L'assessore regionale del Carroccio si scaglia, attraverso un post pubblicato su Facebook, contro la possibilità per gli utenti della festa antagonista di fruire di corse straordinarie organizzate ad hoc in coincidenza della manifestazione. "È ormai chiaro - scrive Bordonali - che il sindaco di Brescia è ostaggio dell'estrema sinistra e dei centri sociali"

Foto di repertorio

BRESCIA – Si apre con un’introduzione in maiuscolo a sottolinearne il fervore, l’intervento pubblicato su Facebook il 14 agosto da Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia. “Incredibile a Brescia! Servizio bus notturno dedicato a Radio Onda d’Urto. Del Bono paga dazio ai centri sociali, ora si dimetta”.

E non è finita qui. Tutt’altro. Simona Bordonali rincara la dose aggiungendo che “Emilio Del Bono paga dazio ai suoi amici del Magazzino 47, tanto attivi per lui in campagna elettorale. In barba ai tagli per 180.000 Km annui alle linee 3, 8 e 18 del trasporto pubblico locale, il Comune di Brescia, Brescia trasporti, Brescia mobilità e Metro Brescia hanno avviato in occasione della festa di Radio Onda d'urto un servizio notturno di bus navetta attivo fino alle ore 3. Si tratta di corse spesso deserte e per le quali quasi nessuno paga il biglietto”. 

Ovviamente, prosegue l’assessore regionale, “i costi sono a carico dei lavoratori, dei pensionati e degli studenti che pagano regolarmente l'abbonamento o il biglietto per il servizio. Si tratta di 6 corse il giovedì notte, 4 corse il venerdì e 4 corse il sabato fino al 29 agosto: 42 viaggi totali che vedrei meglio spalmati in orari lavorativi o su linee dedicate agli istituti scolastici. Ormai è chiaro che il sindaco di Brescia è ostaggio dell'estrema sinistra e dei centri sociali. È giunta l'ora che prenda atto della propria incapacità e si dimetta”. 

In conclusione Simona Bordonali afferma che il sindaco Del Bono “È conosciuto a livello nazionale per aver portato Brescia allo sbando, per aver perso il controllo del territorio e per aver reso Brescia la città più insicura del Nord. Ora verrà ricordato anche come colui che ha offerto l'autobus ai ragazzi dei centri sociali, che girano di notte per ubriacarsi e fumare marijuana. Un bel primato, non c'è che dire. Nemmeno Giuliano Pisapia a Milano era arrivato a tanto”.
 

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