Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Concorsopoli a Medicina, tutti assolti: "Il fatto non sussiste"

Gli ultimi quattro imputati rimasti nel processo sui presunti concorsi pilotati nelle facoltà di Medicina di Brescia, Bologna e Verona, sono stati assolti dal Tribunale del capoluogo emiliano perché il fatto non sussiste

Finisce in un niente di fatto il cosiddetto processo di 'Concorsopoli', relativo appunto ai concorsi di medicina in varie università, tra cui, oltre a quella di Brescia, anche quelle di Bologna e Verona, finiti nel mirino della Procura del capoluogo emiliano nell'ipotesi che fossero stati 'pilotati' con vincitori decisi a tavolino.

Ieri il Tribunale di Bologna ha assolto perché il fatto non sussiste i quattro imputati rimasti, due gastroenterologi di fama internazionale come Roberto Corinaldesi, difeso dall'avv.Guido Magnisi, e Bernardino Vaira, difeso dall'avv.Gabriele Bordoni, la segretaria di quest'ultimo (anche lei difesa da Bordoni), e il biologo Federico Perna, difeso dall'avv.Cristina Gandolfo. Erano rimaste a loro carico accuse residue e un unico concorso.

Corinaldesi era accusato di violazione del segreto d'ufficio, Perna e Vaira di abuso d'ufficio, la segretaria di favoreggiamento. Il grosso del processo era già stato 'decapitato' nel luglio 2011 con una sentenza predibattimentale che aveva visto tra gli assolti Vincenzo Stanghellini, altro gastroenterologo di fama internazionale, Ettore Bartoli, direttore della clinica medica dell'Università di Novara, uno dei decani della specialità, Maria Paola Landini, ex preside della facoltà di Medicina a Bologna, Raffaele Annaloro, consigliere di amministrazione di Italchimici.

Nell'udienza preliminare, dove la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio per 24 persone, era già caduta l'accusa di corruzione che riguardava i rapporti tra case farmaceutiche e medici. Le indagini erano partite 8 anni fa.
 

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