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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Corruzione e sanità: a processo 3 medici e un manager

Fissata l'udienza preliminare per il processo di corruzione

Tre medici e un manager sono stati rinviati a giudizio dalla Procura di Cremona nell'ambito di un'inchiesta, a cura della Guardia di Finanza, su presunti “favori” in cambio dell'acquisto di attrezzature sanitarie: per l'accusa si tratterebbe di un affare da milioni e milioni di euro. Nello specifico, sul banco degli imputati – l'udienza preliminare è fissata per il 9 maggio – ci finiranno: Luigi Boccia, 57 anni, primario del reparto di Chirurgia dell'ospedale Carlo Poma di Mantova; Mario Martinotti, 65 anni, ex primario del reparto di Chirurgia dell'ospedale Maggiore di Cremona (e già sotto inchiesta per truffa); Cosimo Vincenzo Sansalone, 67 anni, direttore del reparto di Chirurgia dell'ospedale di Vigevano; Francesco Ganino, direttore commerciale per Lombardia, Piemonte e Liguria dell'azienda Bbraun di Milano. In un altro filone dell'inchiesta, sono stati rinviati a giudizio per evasione fiscale anche una ristoratrice, il titolare di un'agenzia viaggi e un organizzatore di eventi. 

Viaggi in regalo per oltre 20mila euro

I principali imputati sono invece accusati, a vario titolo, di corruzione e turbata libertà degli incanti (in gara pubblica). Come riporta La Provincia di Cremona, Luigi Boccia sarebbe intervenuto per favorire l'aggiudicazione alla Bbraun di una fornitura (in tutto 5 lotti) da oltre 4 milioni di euro. In cambio l'azienda milanese avrebbe pagato al primario una cena da 2.400 euro oltre a viaggi di lavoro e con la famiglia per quasi 23mila euro. A questi si aggiungerebbero consulenze e convegni.

Soldi in cambio dell'acquisto di materiali?

Sia Mario Martinotti che Cosimo Sansalone, invece, negli ospedali per cui lavorano avrebbero cercato di favorire l'acquisto di materiali della Bbraun senza rispettare i criteri per le aggiudicazioni pubbliche, bypassando dunque la piattaforma Arca di Regione Lombardia (per l'accusa, un'aggravante). In cambio di ciò Martinotti avrebbe ricevuto in regalo un viaggio da oltre mille euro, oltre che a partecipazioni a vari convegni: anche Sansalone avrebbe ricevuto “premi” in denaro per la partecipazione a convegni. 

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